Maccabei Girolamo – Vescovo (Fer­rara, sec. XVI – Roma, 1574).

Cappellano pontificio di Paolo III, di­venne canonico della Basilica Vaticana nel 1547 e venne nominato magister della Cappella Pontificia il 5 nov. 1550 e rientrava nei suoi compiti quello di selezionare i cantori per le cerimonie che si svolgevano al Concilio di Trento.  Eletto vescovo di Castro il 6 luglio 1543,  entrò in Diocesi solo nel luglio 1545 e la  resse sino al 1568.

All’indomani della chiusura del Concilio di Trento (al quale partecipò all’ultima fase, nel 1562-1563), ritornato in Diocesi convocò un sinodo che si svolse nella cattedrale di S. Savino, a Castro, il 16 nov. 1564. Il sinodo è rimasto manoscritto e solo in anni recenti è stato trascritto e pubblicato. Alla presenza del Vicario generale Cristoforo Ancorino, del notaio del sinodo Bernardo Romanelli, degli arcidiaconi, arcipresbiteri, canonici e membri delle chiese collegiate, dei rettori delle chiese parrocchiali e dei cappellani con cura d’anime, il M. chiese a tutti i presenti l’obbedienza ai decreti approvati a Trento e in particolare a quelli che erano stati letti durante l’assemblea e che riguardavano i sacramenti, le scomuniche, la condotta dei chierici, le decime, il matrimonio. I convenuti poi avevano fatto presente al vescovo che nella Diocesi c’era difficoltà ad ottenere il pagamento delle decime, che spesso nascevano conflitti con le confraternite a proposito dei funerali, che infine i santesi non si curavano delle suppellettili e degli addobbi delle chiese loro affidate. Su questi temi il sinodo prende immediatamente provvedimenti con decreti che l’assemblea approva nella lingua volgare per poter più facilmente essere spiegati al popolo.

Nel 1568 in una lettera indirizzata al cardinale Carlo Borromeo, il M. si lamentava per le spese che doveva sopportare per il restauro della cattedrale e del palazzo vescovile. Di lì a poco per queste ragioni e accampando anche questioni legate alla sua salute chiese di poter rinunciare al governo della Diocesi e si ritirò a Roma dove morì nel 1574 e fu sepolto nella chiesa di S. Agostino.

Era stato autore-compilatore di un pontificale (Missae episciopales pro sacris ordinibus conferendis…Per r.p.d. Hier. Machabaeum Castrensium Episcopum, Venetiis, apud Iunctas, 1563) e di un volume sui casi di coscienza (Breve compendium diversorum casuum, tam collationem, quam executionem ordinum Ecclesiasticorum impedientium. Ex quampluris sacrorum Canonum aliorumque … per R.P.D. Hier. Machabaeum episcopum castrensem, Venetijs impressum, in officina haeredum Lucaeantonij Iunctae, 1563).

BIBL. e FONTI – Moroni, CI, p. 272; Gams, p. 660; HC, III, p. 172; Biondi 1950, p. 13; C. Nanni, All’indomani del Concilio di Trento. Il sinodo del Vescovo di Castro Girolamo Maccabei (16 novembre 1564), LAS, Roma, 2013. – Cedido,  Archivio dell’antica diocesi di Castro, serie “Sinodi”.

[Scheda di Simona Sperindei – Ibimus; integrazione di Luciano Osbat – Cersal]