Compagnia di San Rocco a Chia
La Confraternita di San Rocco di Chia esisteva nel 1667, come testimonia il più antico registro del suo fondo archivistico[1]. La prima visita pastorale a documentarne l’esistenza è quella del 1688, quando il vescovo ha disposto che i libri della compagnia venissero conservati nella ‘vicina’ chiesa di Santa Maria. La stessa visita descrive la chiesa rurale di S. Rocco[2] curata dalla compagnia, che probabilmente l’aveva edificata[3].
Rifondata nel 1828 con nuovi statuti (Regole e capitoli)[4]. alla Confraternita è riferibile un dipinto raffigurante s. Rocco, s. Carlo e s. Antonio abate.
Fonti archivistiche: il Fondo della Confraternita è conservato presso l’Archivio parrocchiale di Chia e raccoglie libri dei sindacati (1 u.a., 1730-1788), libro di amministrazione (1 u.a., 1667-1714), libro dei fratelli e delle sorelle (1 u.a., 1750-1906), libro delle riscossioni (1 u.a., 1789-1790), regole e capitoli (1828).
[1] Archivio parrocchiale di Chia, Fondo della Confraternita di S. Rocco, libro di amministrazione 1667-1714 (frammentario, iniziava in precedenza).
[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 1, 1630-1689, cc. 372r-373r, 739v. La fondazione verrebbe posticipata al 1730 ad opera dell’arciprete di Chia Francesco Moretti e dei laici Andrea Bernardino e Pacifico Luzio, ma potrebbe essersi trattato di una rifondazione (A.V. Goletti-G. Serrone, San Giovenale e il castello di Chia, Città del Vaticano, 1996, p.87).
[3] ASDO, Visitationes, 2, 1648-1702, c. 655v; cfr.: Visitationes 1726, c. 122; Visitationes 1852-55.
[4] Archivio parrocchiale di Chia, Fondo della Confraternita di S. Rocco, Regole e capitoli, c. 1r.
[Scheda di A. Zuppante ed E. Angelone – Cersal]