Congregazione del Nome di Maria detta dei Paternostranti a Soriano nel Cimino
In occasione delle missioni del beato Antonio Baldinucci, nel 1713, vennero erette a Soriano la Congregazione della Natività di Maria, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, e la Congregazione del Nome di Maria, nella vecchia collegiata di San Nicola (poi divenuta di Sant’Eutizio)[1]. La prima ‘per onesti uomini che sapessero leggere e recitare l’ufficio piccolo della santa Vergine’, la seconda ‘per i contadini che avrebbero recitato il Rosario con un sacerdote rettore’[2].
Alla Congregazione del Nome di Maria partecipavano numerosi analfabeti i quali durante la recita del Rosario non erano in grado di leggere le enunciazioni dei Misteri che, insieme al Padre Nostro, dividono i gruppi delle Ave Maria. Per compensare la decurtazione recitavano, anziché cinque, sei gruppi di preghiere; di qui il soprannome di ‘Paternostranti’[3].
Nel 1794 la congregazione si raferisce nell’oratorio del Sacramento o di San Tommaso, situato sotto il vecchio palazzo comunale, nell’odierna via S. A. Pennazzi[4].
Successivamente al 1863 l’Oratorio è demolito per la ricostruzione del palazzo comunale e la congregazione torna nella chiesa di Sant’Eutizio[5]. Probabilmente in quella occasione alla pala dei Santi Quattro Coronati, già esistente, è aggiunta nello stesso altare una tela ovale della Madonna che la congregazione ha portato con sé[6].
Priva di una propria veste, è sopravvissuta fino agli ultimi anni dell’Ottocento.
Fonti archivistiche.
Il Fondo della Confraternita del Nome di Maria è conservato nella chiesa urbana di S. Eutizio e raccoglie mandati di pagamento (1890-1893) ricevute ed avviso di intimazione per morosità (s.d.). L’Archivio diocesano di Orte conserva ruoli di esigenza della Confraternita del Nome di Maria del 1897.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 31, 1860-1866, c. 405r, a. 1863. Sulla vita di padre Baldinucci, gesuita, che ha predicato in quest’area, cfr. F. P. Galluzzi S.J., Vita del P. Antonio Baldinucci della Compagnia di Giesù, missionario, Roma 1720.
[3] D. D’Arcangeli, Le confraternite di Soriano nel Cimino ed i loro archivi, tesi di laurea all’Università della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2005-2006, p. 85.
[4] ASDO, Visitationes, 31, 1860-1866, c. 405r, a. 1863.
[5] ASDO, Visitationes, 31, 1860-1866, c. 405rv; D. D’Arcangeli, Le confraternite di Soriano, cit., p. 86.
[6] SBAS, scheda n. 12/00219516, a. 1984.
[Scheda di A. Zuppante, E Angelone – Cersal]