Compagnia del Salvatore o dei Bifolchi a Soriano nel Cimino
La Confraternita del Salvatore di Soriano nel Cimino[1] è documentata per la prima volta nella visita pastorale del 1749, con sede nella chiesa collegiata di San Nicola (ora di Sant’Eutizio), ma nei suoi documenti del sec. XIX la confraternita si definisce ‘antichissima Società dei Bifolchi’[2].
Costruito il nuovo duomo di San Nicola, la compagnia vi si trasferisce nell’altare del Salvatore[3].
Nel 1860 attraversa un periodo di crisi (‘da molto tempo trovandosi disordinata’) presto superato, sembra, quando chiede di ‘poter intervenire nelle processioni con il sacco […] bianco, cinto con cordone rosso, colletto rosso, trinato di bianco’. In precedenza la confraternita partecipava infatti a tutte le pubbliche processioni, con particolare riguardo a quella di san Marco e alle Rogazioni, senza una veste confraternale[4].
Le scritture della confraternita hanno termine nel 1946 e nella stessa epoca dev’essere anche cessata ogni attività.
Fonti archivistiche.
Il Fondo della Confraternita del SS. Salvatore è conservato nella chiesa urbana di S. Eutizio e raccoglie: registri dei consigli e bandimenti (1 u.a., 1860-1910), entrate e uscite (2 u.a., 1771-1891), carteggio relativo ad atti di amministrazione (1 u.a., 1885-1946). L’Archivio diocesano di Orte conserva ruoli di esigenza della Confraternita del SS. Salvatore del 1897.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 6, 1749-1751, c. 157r; D’Arcangeli, Le confraternite di Soriano nel Cimino ed i loro archivi, tesi di laurea all’Università della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2005-2006, p. 99.
[3] ASDO, Visitationes, 31, 1860-1866, c. 405v, a. 1863.
[4] ASDO, Visitationes, 6, 1749-1751, c. 157r; 31, 1860-1866, c. 505r; D’Arcangeli, Le confraternite di Soriano nel Cimino ed i loro archivi, tesi di laurea all’Università della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2005-2006, pp. 99-100.
[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]