Ambito viterbese, sec. XV terzo quarto, Madonna col Bambino tra i santi Nicola e Antonio Abate, affresco 

San Nicola vescovo presenta i Disciplinati in veste bianca e incappucciati alla Vergine in trono col Bambino, in presenza di sant’Antonio Abate.

L’affresco è posto nella nicchia dell’altare maggiore della chiesa della Misericordia a Soriano nel Cimino, oggi di pertinenza della confraternita omonima ma posseduta in precedenza dalla Confraternita della Disciplina. Con l’avvicendamento, avvenuto tra Cinque e Seicento, la nicchia è stata parzialmente chiusa e sull’altare è stato posto un dipinto di san Giovanni Battista. Recenti lavori hanno evidenziato l’affresco, che è stato anche restaurato.

Il dipinto, databile intorno al 1460, è riconducibile a un artista di ambito viterbese. In epoca sconosciuta sono stati staccati i volti della Vergine e del bambino.

Nella visita pastorale del 1687 viene richiamata la presenza sopra l’altare, di una icona raffigurante la Beatissima Vergine e san Giovanni Battista. Nella visita del 1726, invece, si ordina alla compagnia della Misericordia di occuparsi della realizzazione dell’altare della chiesa di S. Rocco (già sede della confraternita fino al …) e di “collocare quello disfatto del Fioravanti”. L’anno successivo, in una lettera indirizzata ai confratelli, il sig. Fioravanti afferma di essere a conoscenza della decisione che la Confraternita [della Misericordia] aveva preso in occasione della visita del vescovo, cioè di voler “collocare il mio altare disfatto dalla rinnovata matrice, in cotesto altre maggiore della Commune Confraternita, al qual effetto lo donai e stavo in procinto da un pittore di qui, con cui ho discorso farmi fare il quadro di S. Giovanni Decollato à misura come prima vi era il mio del Carmine”

Nel 1726 la Confraternita della Misericordia paga un certo mastro Paolino campanello per il saldo dei lavori eseguiti nell’altare maggiore, mentre non ha trovato riscontro l’acquisto del quadro raffigurante san Giovanni Decollato.

Il primo febbraio del 1776 viene remunerato tale mastro Domenico Ciocchetti per la perizia dei lavori da effettuare sull’altare. Il fine era quello di ingrandire e rialzare l’altare ritenuto “molto basso” per rendere interamente visibile il dipinto sovrastante. Il progetto prevedeva a tal scopo di disfare il muro per poi rifare nuovi festoni “simili alli laterali”, portare avanti la pietra consacrata della mensa e ripristinare il muro dietro al quadro, tirandolo più avanti poco distante dal festone.

Il 20 luglio 1777, per ordine del Governatore, si bandisce il concorso per i lavori secondo il preventivo mastro Domenico Ciocchetti; lo stesso anno si trovano spese per la “Cornice di sotto del quadro di S. Giovanni” e per “Accomodare la Cappella maggiore della chiesa”.

In un inventario del 1851 si menziona “Un quadro grande rappresentante S. Giovanni Battista posto nell’altare maggiore in cui vi è ancora l’immagine di Maria SS.ma”.

In una lettera dei confratelli della Misericordia indirizzata al vescovo si denuncia la vendita del quadro posto sull’altare maggiore ad opera del camerlengo Bernardino Urbani che nel 1880 commissiona l’attuale.

Bibl. e Fonti: La chiesa della Madonna della Misericordia …, a cura di F. Ceci, 2015, pp. 39-40; A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]