Compagnia della Misericordia di Soriano nel Cimino
La Confraternita della Misericordia di Soriano nel Cimino[1], maschile e femminile, è stata istituita nel 1538 su iniziativa di padre Francesco, cappuccino di origine sorianese[2]. Non è nota la chiesa dove la compagnia è stata eretta. Tra il 1538, data di fondazione della Misericordia, e gli anni Trenta del Seicento, la Compagnia della Disciplina lascia la chiesa della Misericordia per costruire la sua nuova chiesa di Santa Maria Annunziata. In quegli anni la Misericordia prende possesso della chiesa omonima e vi commissiona opere che non vanno più indietro del pieno sec. XVII, a partire dall’affresco del Giudizio Universale[3].
La confraternita si proponeva di provvedere a poveri bisognosi e carcerati, preparare le persone alla morte e seppellire i defunti[4]. Nel 1608 si è aggregata all’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato di Roma[5].
Nella seconda metà del Seicento la confraternita fonda un ospedale ‘dei Poveri Infermi’, detto ‘di San Rocco’ per la chiesina omonima di competenza della stessa confraternita che affiancava l’ospedale subito fuori dalle mura castellane[6] che nel 1818 sarà unito all’ospedale della Disciplina col titolo di Ospedale di San Giovanni di Dio.
Affievoliti, nel 2003 hanno ripreso le loro attività e, ancora oggi, i confratelli partecipano alle processioni con il loro sacco nero.
Alla Confraternita si deve il recupero del soffitto della chiesa della Misericordia, realizzato nel sec. XV con pianelle dipinte su travatura lignea in parte dipinta; nonché dell’affresco seicentesco del Giudizio Universale, purtroppo frammentario, che si articola su una complessa architettura barocca, opera di maestranze locali[7]. Un recente restauro ha interessato anche la grande tela dell’Ultima Cena, del 1714, dipinta a ricordo del legato di un benefattore[8].
Alla committenza della confraternita si aggiungono varie altre opere d’arte, tra le quali si ricordano, nella chiesa della Misericordia, i due altari a stucco della Madonna di Loreto, del sec. XVIII, e della Crocifissione, firmato da Giovanni Fontana da Foligno e datato 1667, nonché un dipinto della Madonna orante, del sec. XVIII, collocato sull’altare maggiore, e la Decollazione di san Giovanni Battista, già sullo stesso altare, opera di Antonio Petriglia del 1880[9].
Fonti archivistiche.
Il Fondo della Confraternita della Misericordia conservato presso la chiesa urbana di S. Eutizio è suddiviso nella serie Consigli e Bandimenti che raccoglie registri dei Consigli e Bandimenti (5 u.a., 1603-1917), verbali delle riunioni (2 u.a., 1893-1936), la serie Amministrazione e contabilità: Bilanci preventivi e consuntivi (1 u.a., 1910-1920), Entrate e uscite (35 u.a., 1552-1944), Carteggio relativo ad atti di amministrazione (1 u.a., 1604-1938); il fondo raccoglie anche libri di messe e legati (8 u.a., 1720-1863), Corrispondenza e varie (1 u.a., 1563-1852), privilegi, decreti, regolamenti e inventari (6 u.a., 1741-1876). L’Archivio del duomo di Soriano conserva un Fondo della Confraternita della Misericordia che raccoglie: Registri dei Consigli e bandimenti (2 u.a., 1691-1846), Entrate e uscite (2 u.a., 1691-1752), libri di messe (1 u.a., 1692-1697). L’Archivio diocesano di Orte conserva ruoli di esigenza (1897) e verbali di cassa (1898) della Confraternita della Misericordia.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] S. A. Pennazzi, Storia di Soriano. Terra devotissima e fedelissima alla Santa Romana Chiesa et alla Sede Apostolica, manoscritto, 1734, Biblioteca Comunale di Soriano nel Cimino., pp. 268-273; D. D’Arcangeli, Le confraternite di Soriano nel Cimino ed i loro archivi, tesi di laurea all’Università della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2005-2006, p. 55.
[3] L’affresco frammentario, ritrovato e restaurato di recente, è attribuibile alla prima metà del Seicento.
[4] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 30, 1854, c. 501r; M. DI VETTA, Storia della confraternita della Misericordia a Soriano nel Cimino (Viterbo) e del suo arredo liturgico-processionale, tesi di laurea all’Uiversità della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2001-2002, p. 57.
[5] ASDO, Visitationes, 1, 1630-1689, c. 240r (a. 1646).
[6] M. di Vetta, Storia della confraternita della Misericordia, cit., p. 48; D. D’ARCANGELI, Le confraternite di Soriano, cit., p. 59; ASDO, Miscellanea ecclesiastica et visitationes, 1, 1584-1639, cc. 367r, 369r.
[7] L. Pesante, Il soffitto della chiesa della Misericordia, in La chiesa della Madonna della Misericordia a Soriano nel Cimino e la sua confraternita. Storia, scoperte e restauri, a cura di F. Ceci, Soriano 2015, pp. 49-51; F. Ricci, Il Giudizio Universale: un inedito affresco sorianese, in La chiesa della Madonna della Misericordia, cit., pp. 52-57..
[8] M. di Vetta, Storia, cit., pp. 170-171.
[9] Ibidem, pp. 127, 137, 150, 151, 158. Il dipinto della Madonna orante è arricchito da una pregevole cornice a raggiera del sec. XIX; la Decollazione di san Giovanni Battista è una copia della pala d’altare nell’omonima chiesa romana, opera di Giorgio Vasari.
[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]