Compagnia di S. Maria Rifugio dei Peccatori a Vasanello

La Confraternita di S. Maria Rifugio dei Peccatori di Vasanello[1] era già costituita nel 1640 quando il priore e i santesi compaiono nel più antico documento che la riguardi[2]. In quegli anni la confraternita, che probabilmente si era costituita di recente, sta iniziando la costruzione della chiesa dedicata alla Madonna del Rifugio. Un successivo atto notarile del 1646 ci informa infatti dei lavori in corso, affidati a Bartolomeo Casini di Luciano e a Brizio del fu Simone Salomoni di Orte[3]. Nel 1668, in seguito alla sistemazione della tomba e cappella di San Lanno, viene trasferito da Santa Maria alla chiesa del Rifugio l’altare di Sant’Antonio. La confraternita ha beneficiato nei secoli XVII e XVIII di vari lasciti testamentari, ma già nel Settecento la sua operatività dev’essere progressivamente diminuita fino a fermarsi. Forse anche per questo anche la denominazione corrente della chiesa è diventata quella di Sant’Antonio Abbate.

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Iura Diversa Ecclesiastica, 26, 1640-1644, cnn.

[3]  Archivio di Stato di Viterbo, Not. Vasanello, prot.. 107, cc. 148r-149r.

[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]