Compagnia di S. Rocco a Vasanello
I rappresentanti della Confraternita di S. Rocco di Vasanello[1], che doveva essersi recentemente costituita, sono documentati per la prima volta in alcuni atti notarili del 1526 relativi alla costruzione della chiesa di San Rocco[2]. Si tratta di una piccola chiesa posta poco lontano fuori della terra di Bassanello, nella strada che va a Bassano, composta di una sola navata[3]. La chiesa, che aveva un solo altare ed è stata oggetto di importanti lavori di restauro nel 1797.
Nel 1817 la chiesa è adibita a cimitero per oltre cinquant’anni, prima della costruzione del nuovo cimitero. In quell’occasione il culto di san Rocco viene trasferito nella chiesa di Santa Maria della Stella, dove è venerato ancora oggi; la chiesa di San Rocco, persa così la sua funzione, si trova già alla fine dell’Ottocento in uno stato deplorevole e nel corso del sec. XX è alienata. Anche la confraternita tra la fine dell’Ottocento e i primi del secolo successivo cessa le sue attività.
La Compagnia ha tra i suoi scopi l’istruzione dei ragazzi e l’amministrazione di un ospizio per i poveri e i pellegrini[4]. Tra le committenze artistiche è sopravvissuta soltanto la statua lignea policroma del santo, in atteggiamento orante, rimaneggiata più volte nel tempo e attribuibile al secolo XVII[5].
Fonti archivistiche. Il fondo è conservato presso l’Archivio storico diocesano di Nepi e raccoglie due libri di amministrazione con datazione compresa tra il 1636 e il 1863.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Archivio di Stato di Viterbo, Not. Vasanello, prot. 4bis, cc. 151r, 163v, 170v, 261v).
[3] Così recita un inventario di suppellettili del 1755, tra le quali figura anche la statua lignea di san Rocco.
[4] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 2, 1648-1702, cc. 265r, 346r.
[5] La statua è alta cm. 148.
[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]