Archimanno, Battista –  Orefice (Viterbo sec. XV).

Dell’artista, citato dal Pinzi tra gli orafi viter­besi del sec. XV, rimane un’unica opera firmata, il calice in rame dorato lavorato a sbalzo e cesello, decorato con smalti traslucidi, conservato nella chiesa del Crocifisso a Celleno. Quest’unica opera superstite testimonia la vicinanza di A., e più in ge­nerale della «scuola» orafa viterbese alla quale ap­partiene, ai modi tipici dell’oreficeria senese.

BIBL. – Pinzi 1893, pp. 127-131 ; Faldi – Mortari 1954, p. 82; Bartolozzi – Migliori 1968, II, p. 162; Andaloro et al. 1975, p. 30; Scalabroni 1983, pp. 364-365.

[Scheda di Simona Finardi – Ansl]