Domenico (II) – Vescovo (Sec. IX)

Nell’853 un vescovo di Centumcellae di nome Domenico è presente al Concilio indetto a Roma da Leone IV e a quello dell’861 indetto da Nicolò I sempre a Roma. A questa data era già avvenuto il trasferimento degli abitanti della città all’interno, forse sulle rovine di un antico abitato etrusco, dove comincerà a vivere prima con il nome di Centucelle, poi Centocelle, altre volte Cencelle. Il trasferimento della città (e della sede della diocesi) era motivato dall’estrema insicurezza dell’abitato sul litorale a causa delle scorrerie e poi dell’assidua presenza dei saraceni sul litorale da dove avevano attaccato anche Roma nell’846. La nuova città aveva anche il compito di rendere più sicura la via di accesso alla Tuscia interna attraverso il corso del Mignone, a nord dei Monti della Tolfa. La città fu danneggiata dal terremoto del 1349 e dopo quella data, cessato ormai il pericolo saraceno, fu progressivamente abbandonata per un ritorno della popolazione sulla costa nella sede dell’attuale Civitavecchia.

BIBL. – Odoardo Toti, L’antichissima Diocesi di Centumcellae. Le origini, i vescovi, i confini, in “Bollettino della Società Storica Civitavecchiese”, n. 27 (2018), pp. 97-126.

[Scheda di Luciano Osbat – Cersal]