Cola di Matteuccio (Cola da Caprarola) – Architetto, Costruttore (Caprarola, 1464 circa – post 1525).
Nato a Caprarola intorno al 1464 come testimoniano i documenti che lo riguardano, fu attivo come imprenditore e architetto in diversi luoghi del Lazio e dell’Umbria nel periodo compreso tra il 1499 e il 1525.
E’ menzionato per la prima volta come «faber lignarius» nel 1499 accanto ad Antonio da Sangallo il Vecchio, al servizio di Alessandro VI, in un documento relativo a opere di sistemazione della fortezza papale di Nepi. Legato all’ambiente romano e alla cerchia dei Sangallo e di Bramante, fu attivo come imprenditore nei lavori della rocca di Civita Castellana.
Nei documenti relativi alla costruzione della chiesa della Consolazione a Todi (1508-1515), C. è definito «magistro», «murator» e talvolta «architetto» della fabbrica.
Nel 1511 fu direttore del restauro della facciata della cattedrale di Civita di Bagnoregio, la chiesa di San Donato, realizzato adottando il nuovo stile rinascimentale.
Le ultime date riguardanti l’attività di Cola sono il 1512, anno in cui risulta impegnato a Foligno, nel cantiere del duomo, con la qualifica di «architetto», gli anni 1512-1515 su suo disegno viene realizzata la cella campanaria del duomo di Spoleto, e il 1518, quando a Roma firma una convenzione con Agostino Chigi per la costruzione di una fortezza a Porto Ercole. Il Chigi, soddisfatto del lavoro svolto da C., lo nominò nel 1519 castellano della stessa rocca di Porto Ercole.
Nel 1525 risultava ancora in vita e la sua casa di Caprarola si trovava all’interno delle mura, nell’antica piazza di S. Angelo, ora piazza Vignola, come risulta nell’atto notarile stipulato dal notaio Domenico Bartolomeo Toparini.
Bibl.: – E. Bentivoglio, voce Cola di Matteuccio in Dizionario biografico degli italiani, Vol. 26, Roma, 1982, pp. 658-660; S. Finardi, voce Cola di Matteuccio, in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. II, Roma 2009; F. Petrangeli Papini, Civita di Bagnoregio, Viterbo 1970, pag. 78; A. Diviziani, Onofrio De Bonaventuris Conte Palatino in “Doctor Seraphicus”, n .8 Anno 1961; A.S.VT. Notarile Caprarola (Domenico Bartolomeo Toparini), f.70, Atto del 1525; L. Passini, ,Caprarola. il paese e la sua storia, Roma, Edizioni Grafiche Manfredi, pp. 287-288; Caprarola – Arte storia leggenda, Caprarola, Edizioni Emporio Mascagna, 2022.
[Scheda di Biagio Stefani – Caprarola]