Compagnia dei Disciplinati – Compagnia di S. Croce

Uno studio di A. Zuppante[1] ci informa che la nascita della Confraternita dei Disciplinati è stata promossa dal locale convento di Sant’Agostino e la denominazione che appare nei più antichi documenti oscilla tra Disciplinati di Santa Croce e Disciplinati di Sant’Agostino, dal nome della chiesa dov’era ubicata la loro sede e dove lo è tutt’oggi. La data di fondazione del sodalizio non è nota: la prima evidenza storica a nostra disposizione lascia supporre una sua istituzione del 1325, ma il primo documento che citi espressamente la confraternita è del 1348[2].

Nei primi anni del sec. XV i Disciplinati fondano e gestiscono, insieme alla Confraternita dei Raccomandati di Orte, un ospedale a Bassano in Teverina sotto il titolo di Santa Lucia, sopravvissuto fino al sec. XIX[3]. Tra la fine del Cinquecento e i primi del secolo successivo, la Confraternita della Pietà dei Carcerati viene aggregata, con il suo ospedale, a quella di Santa Croce[4].

L’ultima grande unione è avvenuta nel 1617, quando su iniziativa vescovile sono stati accorpati l’ospedale dei Raccomandati e l’ospedale di Santa Croce nella sede di quest’ultimo, che perciò è stata ampliata. Il nuovo ospedale, chiamato ‘di Santa Croce e dei Raccomandati’ e più tardi Ospedale degli Infermi, è amministrato congiuntamente dalle due confraternite.

Nel 1817, l’ospedale viene trasferito nei locali lasciati dalle suore di Santa Maria di Loreto, dove ha avuto vita fino agli scorsi anni Novanta come Ospedali Uniti di Orte. Il vecchio immobile dell’ospedale presso la chiesa di Sant’Agostino, rimasto vuoto, è utilizzato come sede della Confraternita di Santa Croce.

Dopo l’unità nazionale i beni della confraternita vengono assegnati alla Congregazione comunale di Carità, alla quale è affidata anche l’amministrazione dell’ospedale, e i ricorsi intentati delle confraternite ortane sono stati definitivamente annullati nel 1916. Privata di una parte fondamentale delle sue attività economiche, la Confraternita di Santa Croce nel 1946 è unita giuridicamente e patrimonialmente con le confraternite residue (Misericordia e Trinità) in un nuovo sodalizio denominato ‘Confraternite Riunite’.

Tra gli oggetti devozionali prodotti nei secoli dai Disciplinati e dalla Compagnia di Santa Croce, il più antico giunta a noi è il Crocifisso ligneo policromo, dell’ultimo quarto del sec. XV attribuito all’ambito di Bernardino Campilio da Spoleto. Nello stesso periodo veniva realizzato il vecchio altare di Sant’Egidio del quale restano la statua lignea del santo attribuita a Saturnino Gatti, oggi in cattedrale, e la custodia lignea che la racchiudeva, opera di Cola da Orte, oggi conservata nel Museo d’arte sacra di Orte.

Posteriore di pochi anni è la Madonna col Bambino, attribuita ad Antonio del Massaro, detto il Pastura o alla sua scuola, e conservata anch’essa nel Museo d’Arte Sacra.

È dovuta all’opera della confraternita anche la costruzione della chiesina del Crocifisso, negli anni Ottanta del Cinquecento, decorata dal pittore Jaco dell’isola di Maiorca.

I documenti del sec. XVIII ci restituiscono gli autori della Bara del Cristo Morto, cuore della processione del Venerdì Santo e orgoglio non soltanto della confraternita. L’ultima dotazione artistica della confraternita, in ordine di tempo, riguarda la macchina processionale oggi usata per il trasporto della Madonna Addolorata.

I confratelli di Santa Croce, e prima i Disciplinati, vestono un sacco e cappuccio bianchi e cintura di corda grezza.

Fonti archivistiche

Conservato in Archivio Storico Diocesano di Orte, è costituito dai verbali delle congregazioni e dai decreti degli ufficiali della confraternita (9 u.a., 1597-1946). Seguono i registri di entrate e uscite e i libri di amministrazione dei beni della compagnia che comprendono i registri delle collette, i bollettari, i libri dei censi e delle locazioni dei terreni e i bilanci annuali (21 u.a., 1369-1914). Il fondo comprende inoltre un fascicolo di istrumenti datato 1476-1929 e due catasti-inventari dei beni (1746-1808), uno dei quali decorato con disegni e mappe. I libri delle Messe (5 u.a., 1726-1916) e i registri di protocollo e corrispondenza (1 u.a., 1531-1922) completano il fondo del quale fa anche parte una serie ‘Ospedale di S. Croce’ divisa in due sottoserie: ‘Catasti e inventari dell’Ospedale’ (1 u.a., 1481-1509), ‘Amministrazione e contabilità dell’Ospedale’ (5 u.a., 1494-1593).

 

[1] A. Zuppante, La Confraternita dei Disciplinati di S. Croce, in: A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2]  A. Zuppante, La Confraternita dei Disciplinati di S. Croce, in: A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[3]  L. Leoncini, II, c. 289r.

[4]  A. Zuppante, La Confraternita dei Disciplinati di S. Croce, cit.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]