Congregazione dell’Annunziata o di S. Biagio
Eretta nel 1604 da frate Eliseo, eremita nell’eremo della Trinità, con lo scopo di provvedere ad opere di pietà, visitare i malati e i carcerati, insegnare la fede cristiana, accompagnare i defunti.
Nel 1613 la Congregazione riceve dall’Ordine degli Ospedalieri di S. Spirito la chiesa di S. Biagio in Orte dove ricostruisce l’altare maggiore, erige campanile sopra l’antica abside e riveste le pareti interne con un coro ligneo per i confratelli[1]. La chiesa viene devastata da un incendio nel 1754 e ricostruita quasi interamente.
Con la ricostruzione delle chiesa di San Biagio la congregazione fa dipingere, nel 1756, la pala d’altare della Madonna Annunziata e San Biagio e due medaglioni in affresco ai lati dell’abside che rappresentavano: l’uno le anime purganti tra lingue di fuoco ed un angelo che reca refrigerio versando su di loro dell’acqua; l’altro un angelo che pesa con una bilancia i meriti e le colpe dei defunti. Un terzo medaglione sulla facciata esterna, dipinto su metallo, raffigurava san Biagio mentre guarisce un fanciullo. Queste immagini sono state distrutte da un altro incendio che ha gravemente danneggiato la chiesa nel 1986[2]. Alla fine dei lavori, nel 1759, la congregazione commissiona ad Orazio Fedeli la costruzione dell’organo del quale, già prima del secondo incendio, non vi era più traccia.
Oltre alla chiesa di San Biagio la congregazione possiede l’eremo della Trinità situato nelle rupi del colle di S. Bernardino, presso Orte, al pian terreno è una piccola chiesa. Possono essere riferiti alla committenza della Congregazione gli affreschi absidali della chiesina che raffigurano l’Annunciazione, la Trinità, san Giovanni Evangelista e la Vergine col Bambino, datati 1630[3].
Nel 1916 anche i beni dell’Annunziata vengono espropriati, come quelli delle altre confraternite, e l’attività della congregazione subisce un drastico ridimensionamento.
Fonti archivistiche
Il Fondo, conservato presso l’Archivio Storico Diocesano di Orte, è composto di 8 serie contenenti i regolamenti della Congregazione di S. Biagio e dell’Opera pia del Purgatorio (1763) e le memorie della società (1898), i decreti e le congregazioni (6 u.a., 1754-1952), gli elenchi dei fratelli e delle sorelle (3 u.a., 1778-1885). Le serie relative alla amministrazione riguardano: l’amministrazione e la contabilità della Confraternita (6 u.a., 1618-1914), gli inventari e i catasti dei beni (2 u.a., 1644-1857) e gli istrumenti (2 u.a., 1613-1831). È presente la serie “libri di messe, orazioni e offici della B. Vergine” costituita da 6 unità archivistiche dal 1774 al 1888. Una serie è dedicata all’Opera pia del Purgatorio (o del Suffragio) sorta in seno alla Congregazione di S. Biagio nel XVIII secolo e consta di 5 registri datati 1766-1941.
[1] A. Zuppante, La Congregazione dell’Annunziata o di S. Biagio, in A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Fortunosamente l’archivio della congregazione era stato trasportato poco prima presso l’Archivio Storico Diocesano, mentre le suppellettili processionali della Confraternita della Trinità sono state salvate durante l’incendio.
[3] L’immagine della Vergine, oggetto di grande venerazione, era protetta da una cappellina di legno e una vetrata (Regole 1763, p. 106).
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]