Ambito locale, sec. XVII, Nozze mistiche di s. Caterina, olio su tela, cm. 33×200.

Nel XV secolo l’Arte dei Falegnami di Viterbo aveva una cappella di S. Caterina e dei santi Pietro e Paolo nella chiesa di S. Martino[1]. Da questa chiesa probabilmente i Falegnami conservano il culto verso la santa e pongono sull’altare della chiesa di S. Giuseppe e Sebastiano che costruiscono nel 1620 un dipinto, datato alla fine del sec. XVII e raffigurante le Nozze mistiche di s. Caterina. A. Pampalone, nel 1971 descrive il dipinto “All’interno di un tempio si svolge la figurazione mistica. A destra, su un trono, è seduta la Madonna col Bambino sulle ginocchia che si sporge avanti per infilare l’anello al dito di s. Caterina, inginocchiata inanzi. Ella è vestita con abito grigio-azzurro, con maniche a sbuffo e mantello giallo serico. Alle sue spalle, a sinistra, due figure di angeli, a destra, in primo piano, accanto ad una spada poggiata per terra, è un angelo con mantello rosso svolazzante e un giglio bianco nella mano sinistra. Sempre secondo A. Pampalone è un dipinto notevole sia per l’impostazione scenica che per il tessuto cromatico[2].

[1] S. Valtieri, E. Bentivoglio, Viterbo nel Rinascimento, Roma 2012, p. 262.

[2] A. Pampalone, SBAS, scheda n. 12/00760655

[Scheda di E. Angelone – Cersal]