Cerchia di Benvenuto Tisi detto Garofalo, sec. XVI secondo quarto, Cristo risorto tra i santi Giovanni Battista e Lorenzo, olio su tavola, cm. 231,5×142.

Il Cristo risorto tra santi[1], oggi conservato nella chiesa di San Silvestro ad Orte, riporta, sulla roccia in basso a sinistra; sul calice, l’iscrizione “Sebastianus P.” (ripetuta e parzialmente sovrapposta); “Corpus Christi”. Tracce di lettere non decifrabili in basso al centro.

Descritto da L Principi, il dipinto “raffigura il Risorto, che si erge dal candido sepolcro vuoto di fronte agli sguardi attoniti degli armigeri, tra i santi Giovanni Battista e Lorenzo mentre nella parte superiore campeggiano otto cherubini tra le nuvole”[2].

Riferito ad un pittore ferrarese già dalla schedatura del 1928[3], poi ristretta da Mortari (1967) alla cerchia di Benvenuto Tisi detto Garofalo[4].

“La presenza al centro in basso di un calice con patena su cui posa l’ostia suggerisce la probabile committenza di una Compagnia del Santissimo Sacramento[5].

Il dipinto è “giunto per donazione dagli ospedali uniti di Orte[6]“. Negli ultimi anni ha subito diversi interventi di restauro: F. Orlandi, sec. XIX (L. Mortari 1967, p. 27, cat. 14), 1967 ca (ibidem), SBAS, ante 1994 (G. Frumo 1998, p. 141)[7].

Dal web: Catalogo Cei

Dal web: Catalogo ICCD

 

[1] Ministero per i beni culturali e ambientali. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, Soprintendenza per i beni artistici e storici – Roma, 12/00250380; Conferenza episcopale Italiana, 3O-20019.

[2] S. E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’Arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 44

[3] SBAS AS, S. Melograni 1928, n. 53.

[4] S. E. Anselmi, L. Principi, op. cit., p. 44.

[5] Ibidem.

[6] SBAS AS, S. Melograni 1928, n. 53; cfr.: S. E. Anselmi, L. Principi, op. cit., p. 44.

[7] S. E. Anselmi, L. Principi, op. cit., p. 44.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]