Compagnia dei Santi Fidenzio e Terenzio di Bassano in Teverina
La Confraternita dei ss. Fidenzio e Terenzio[1], sotto il titolo dei santi protettori della comunità di Bassano in Teverina, è documentata la prima volta nella visita pastorale del 1603 e nel 1609 è indicata nell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Santa Maria dei Lumi[2].
La successiva visita del 1630 rileva l’esistenza della chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio che in precedenza non era indicata, evidentemente edificata dalla confraternita che vi ha posto la propria sede[3]. Nel corso dello stesso secolo la compagnia è stata aggregata all’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Roma.
Tra i compiti della compagnia, oltre al culto, era previsto anche l’accompagnamento dei defunti[4]. I confratelli inoltre celebravano le Quarant’ore e, con particolare solennità, la Pasqua e la ricorrenza dei santi titolari, il 27 settembre[5].
Nel 1793, la Compagnia dei Santi Fidenzio e Terenzio restaura la chiesa di San Rocco, ma esegue anche lavori nel presbiterio della sua chiesa[6]. La confraternita sostiene economicamente la scuola femminile e costruisce, nel 1873, la nuova chiesa parrocchiale[7].
La confraternita, che vestiva di sacco rosso, dopo l’unione con la Compagnia di San Rocco adotta una veste bianca con la mantella verde.
La chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio presenta nell’abside l’immagine dei due santi dipinta ad affresco.
Nell’Ottocento la confraternita ha commissionato al pittore Antonio Petriglia un dipinto dei santi Fidenzio e Terenzio (1877), la realizzazione di un nuovo gonfalone processionale (1885) e la costruzione di un nuovo altare in gesso, affidata a Bartolomeo Bichi (1885)[8].
Fonti archivistiche
Conservato parte nell’Archivio Storico Diocesano di Orte e parte nell’Archivio Storico Diocesano di Civita Castellana. Nell’ASDO si conserva un registro di amministrazione degli anni 1873-1889, nell’ASDCC un analogo registro degli anni 1778-1800.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Miscellanea ecclesiastica et visitationes, 1, 1584-1639, cc. 49r, 85r.
[3] Ibidem, c. 735v. Nelle visite pastorali del secolo XVII generalmente non sono indicate, con la descrizione delle chiese, le confraternite esistenti, per cui per trovare indicata la confraternita nella chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio bisogna giungere al 1691 (ASDO, Visitationes, 2, 1648-1702, c. 116v).
[4] Ibidem, c. 642r.
[5] Nel sec. XVIII il giorno dei santi patroni era festeggiato con bombarde e con pifferari.
[6] ASDO, Visitationes, 15, 1793-1801, c. 101r.
[7] ASDO, Fondo della Confraternita dei SS. Fidenzio e Terenzio, Libro delle entrate e delle uscite, 1873-89, pp. 3, 6, 10.
[8] ASDO, Fondo della Confraternita dei SS. Fidenzio e Terenzio, Libro delle entrate e delle uscite, 1873-1889, pp. 29, 99.
[Scheda di A. Zuppante ed E. Angelone – Cersal]