Compagnia dei Disciplinati di Santa Caterina a Chia

La Confraternita dei Disciplinati di Chia è stata fondata nel 1518, in una chiesa imprecisata, dal vescovo di Orte Francesco Franceschini con il nome di Compagnia della Disciplina sotto il titolo di Santa Caterina[1]. Successivamente è stata edificata la chiesa di Santa Caterina ‘alle radici’ dell’abitato, probabilmente a cura della stessa confraternita che vi ha collocato la propria sede[2]. La chiesa, che aveva un solo altare, oggi non esiste più.

I confratelli, oltre al culto di santa Caterina d’Alessandria, avevano lo scopo di accompagnare i defunti[3] durante le esequie e vestivano di sacco bianco.

Nel 1824 la confraternita è stata corretta, ovvero riformata, dal vescovo Fortunato M. Ercolani. Nelle processioni portavano un crocifisso che nel 1638 è stato adornato da un paliotto di seta rossa[4], nel 1829 decorato con un nuovo paliotto [5], e nel 1903 restaurato dal pittore Mario Catena[6]. Tra i corredi processionali sono documentati anche i lanternoni, fatti realizzare nel 1814[7] e restaurati nel 1892 insieme a paci e crocette[8], e una bandiera acquistata nel 1893[9].

La visita pastorale del 1832 rivela, nella chiesa di Santa Caterina, l’esistenza di un dipinto della Vergine di particolare pregio che ha suscitato, a ragion veduta, le preoccupazioni del vescovo: Rinnoviamo la proibizione di far ritoccare, sotto qualunque pretesto, l’immagine di Maria Santissima, essendo di buon autore, affinché con ritoccarla non venga graffiata come è accaduto delle altre pitture antiche. Nel 1863 è documentato sulle pareti dell’altare maggiore un dipinto della Madonna con santa Caterina, santa Lucia e santa Apollonia[10]. Nel 1899 si spendono £. 32,95 per l’Immagine di S. Caterina[11]. Oggi se ne è persa ogni traccia.

La confraternita, che con le Leggi Sabaude deve aver perduto i pochi terreni di sua proprietà, ha proseguito le sue attività fino al 1961.

Fonti archivistiche: il fondo della Confraternita è conservato presso l’Archivio parrocchiale di Chia e raccoglie libri di amministrazione (4 u.a., 1636-1669; 1720-1778; 1778-1823; 1889-1961), libri delle adunanze (2 u.a., 1778-1823; 1901-1941), libri di messe (1 u.a., 1747-1942). L’Archivio diocesano di Orte conserva un libro delle Entrate e uscite della Compagnia dal 1823 al 1850 che raccoglie anche le Congregazioni dal 1825 al 1858, un foglio sciolto relativo ad una ipoteca datato 1824 e un conto finanziario del 1929.

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026; cfr.: Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 26, 1852-1855, c. 77r post c. 783.

[2]  Per la costruzione viene indicato il periodo 1596-1601 e il 1636 per l’insediamento della confraternita (A. V. Goletti-G. Serrone, San Giovenale e il castello di Chia, Città del vaticano, 1996, p. 109), ma nelle visite pastorali la chiesa non compare ancora nel 1630 per essere invece visitata nel 1688 .

[3] Archivio parrocchiale di Chia, Fondo della Confraternita di S. Caterina, Entrate e uscite 1778-1823, c. 115.

[4] APC, Fondo della Confraternita di S. Caterina, Entrate e uscite, 1636-1669, cc. 6 e 62.

[5]  ASDO, Visitationes, 26, 1852-1855, c. 77r post c. 783 ; Fondo della Confraternita di S. Caterina, Congregazione 22 giugno 1825, p.n.n.; ibidem, Congregazione 13 maggio 1827, p.n.n. e p. 22.

[6] APC, Fondo della Confr. di S. Caterina, Amministrazine, 1889-1928, uscita 1903.

[7] APC, Fondo della Confr. di S. Caterina, Entrate  e uscite 1778-1823, c. 116.

[8] APC, Fondo della Confr. di S. Caterina, Amministrazione, 1889-1928, c.n.n.

[9] APC, Fondo della Confr. di S. Caterina, Amministrazione, 1889-1928, uscita 1893.

[10]  ASDO, Visitationes, 19, 1831-1834, c. 46v; Visitationes, 35, 1833-83, fasc. Chia, p. 3.

[11] APC, Fondo della Confr. di S. Caterina, Amministrazione 1889-1928, uscita 1899.

[Scheda di A. Zuppante ed E. Angelone – Cersal]