Compagnia di San Giovenale a Chia

La Confraternita di S. Giovenale a Chia[1] è documentata nella visita apostolica del 1571, senza che sia indicata la sua sede[2]. Nel 1702 risulta presente nella chiesa campestre di S. Giovenale dove si occupa della manutenzione dell’unico altare e celebra il 3 maggio la festa del santo titolare, protettore di Chia[3].

Nella chiesa, cui è annesso un eremo, l’altare di S. Giovenale è eretto sulla prete di fondo ed è ornato da un affresco del quale, anni addietro, restavano alcune tracce[4].

Dalla fine del XVIII secolo non vi sono più notizie del sodalizio.

Fonti archivistiche: il fondo della confraternita è conservato presso l’Archivio parrocchiale di Chia e raccoglie libri di messe (1 u.a., 1641-1769), libri dei beni (1 u.a., 1641-1722), libri delle sentenze (1 u.a., 1722-1788).

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2]  Archivio Apostoloco Vaticano, Congr. Vescovi e Regolari, Visita Ap. 3, c. 21v.

[3] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes 2, 1648-1702, c. 653v. Una incisione del 1773 di Paolo Antonio Tarquini da Bomarzo raffigura san Giovenale protettore del Castello di Chia; sullo sfondo sono rappresentati scorci di architetture non presenti nel paese, fatta eccezione per il Castello di Colle Casale e, forse, il campanile di S. Maria Immacolata (A. V. Goletti-G. Serrone, San Giovenale e il castello di Chia, Città del vaticano, 1996, p. 101).

[4] A. V. Goletti-G. Serrone, San Giovenale e il castello di Chia, Città del vaticano, 1996, p. 140.

[Scheda di A. Zuppante ed E. Angelone – Cersal]