Compagnia della Misericordia (o della Santa Croce) a Canepina

La fondazione della Confraternita della Misericordia[1] a Canepina è fatta risalire al 1555 nella descrizione della visita pastorale del 1852 e le sue più antiche scritture hanno inizio dal 1559. Aveva sede nella chiesa di S. Michele Arcangelo, dove manteneva l’altare maggiore e, nel 1585 è aggregata alla Arciconfraternita di S. Marcello in Roma[2]. Ha per scopo di sovvenire i bisognosi in vita e in morte[3], visitare i poveri carcerati e provvederli di vitto e vesti, occuparsi dei poveri orfani, vedove e seppellire gli indigenti morti nelle campagne[4].

Nel 1643 il territorio di Canepina viene diviso in due parrocchie e la chiesa di S. Michele arcangelo diviene parrocchia pur restando affidata alle cure della confraternita[5].  Seguiranno interventi di ristrutturazione a carico della confraternita.

Nel campanile della chiesa esistono due campane, la più grande riporta la scritta “Venerabilis Societas Misericirdiae Canepinae Anno D.ni 1726”[6], c’è l’impronta di un crocifisso con due angeli ai lati, l’impronta delle anime del Purgatorio e di S. Pietro apostolo sopra le quali vi sono alcuni fiori, l’effige di S. Elena con due angeli ai lati, di S. Michele arcangelo con un giglio, di S. Barbara con un fiore e, in altra parte, l’Offertorio del SS. Sacramento con un fiore[7].

La confraternita Veste di sacco nero[8] ed un rocchetto nero filettato bianco[9]. Il giorno di S. Marco (25 aprile), si accompagnava processionalmente con il baldacchino la reliquia del Legno della Santa Croce.

Fonti archivistiche

Il Fondo della Confraternita della Misericordia, conservato presso il centro di documentazione della Diocesi di Viterbo, è costituito da un’unica serie “Amministrazione” contenente 3 unità archivistiche: un registro della Confraternita datato 1559-1600, un elenco di tutti i confratelli ed alcuni fascicoli sciolti di documenti amministrativi della Confraternita compresi tra il 1815 e il 1878

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 351. Sulla Confraternita vedi anche Cedido, Visita 1873, III, c. 690; ASDO, Visitationes, 1, 1630-1689, c. 92r; 2, 1648-1702, cc. 62v, 88r, 202v, 483r, 701r, 717v; 4, 1724-1737, c. 293v; 6, 1749-1751, c. 114r; 14, 1787-1791, cc. 105r-106v; 16, 1804-1821, cc. 11r, 69r.

[3] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 351; Visita 1873, III, c. 981.

[4] Ivi, c. 4.

[5] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 345.

[6] Ivi, p. 58,

[7] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 349; Visita 1873, III, c. 981.

[8] Cedido, Fondo della Confr. della Misericordia o S. Croce a Canepina, Registro della confraternita 1559-1600, c. 4v

[9] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, p. 900v.

[Scheda di A. Zuppante, E Angelone – Cersal]