Compagnia di S. Eutizio a Soriano nel Cimino
La Confraternita maschile e femminile di S. Eutizio a Soriano nel Cimino[1] è eretta il 7 maggio 1614 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie[2].
Il culto del martire Eutizio di Ferento era ripreso nel 1496, dopo secoli di abbandono della sua tomba, con il ripristino del santuario e delle catacombe nelle campagne di Soriano[3]. Nel 1744 il vescovo Bernardino Vari (1739-1748) affida il santuario a san Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, che vi si insediano[4].
La confraternita, aggregata in epoca imprecisata all’Arciconfraternita del Crocefisso in Urbe[5], nel 1641 edifica una propria chiesa, dedicata al santo martire, nella piazza grande del centro abitato. L’edificio sarà demolito nel 1775 per edificare nello stesso luogo il nuovo duomo di San Nicola. Alla confraternita è assegnato l’altare maggiore della vecchia chiesa collegiata, già di San Nicola, ribattezzata di Sant’Eutizio, dove ancora oggi ha sede.
Tra la seconda metà del secolo scorso e l’inizio del corrente, la confraternita muta la sua denominazione in ‘Società dei Facchini di Sant’Eutizio’, abbandonando il tradizionale sacco bianco con la mantella rossa per una tenuta di foggia settecentesca.
Tra la committenza liturgica e artistica della confraternita va ricordato il ricco corredo processionale consistente in croci, lampioni, crocifissi e altre insegne del secoli XVIII e XIX, tra le quali un pregevole crocifisso ligneo (cm. 237×93) del sec. XVIII, incorniciato da una ricca decorazione vegetale intagliata e dorata[6]. Probabilmente è della stessa origine la pesante macchina lignea barocca, intagliata e dorata, per il trasporto della statua di sant’Eutizio, come anche la pala d’altare nella chiesa urbana del santo che ne rappresenta il Martirio, dipinta in Roma nel 1861 da un autore sconosciuto[7].
Fonti archivistiche.
Il Fondo della Confraternita di S. Eutizio è conservato nella chiesa urbana di S. Eutizio e raccoglie: registro dei consigli e bandimenti (9 u.a., 1614-1926), verbali e riunioni (1 u.a., 1911-1938), bilanci preventivi e consuntivi (2 u.a., 1898-1947), entrate e uscite (12 u.a., 1677-1946), carteggio relativo ad atti di amministrazione (1 u.a., 1882-1950), libri di messe e legati (12 u.a., 1697-1846), corrispondenza e carte varie (1 u.a., 1897-1936), status giuridico della Confraternita (1 u.a., 1938). L’Archivio diocesano di Orte conserva ruoli di esigenza (1897), verbali di cassa (1898) ed un fascicolo sciolto privo di coperta (2 carte) contenente la copia del Verbale della congregazione della Confraternita di S. Eutizio del 1864.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Germano di San Stanislao – al sec. Vincenzo Ruoppolo -, S. Eutizio di Ferento e il suo Santuario. Memorie storiche, Roma 1883, pp. 161-171). Nella visita pastorale del 1749 sono previste messe per i confratelli e le consorelle (ASDO, Visitationes, 6, 1749-1751, c. 160r.
[3] D. D’Aecangeli, Le confraternite di Soriano nel Cimino ed i loro archivi, tesi di laurea all’Uiversità della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2005-2006, pp. 111, 116-117.
[4] Germano di San Stanislao, S. Eutizio di Ferento e il suo Santuario. Memorie storiche, Roma 1883, pp. 170-171.
[5] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 3, 1706-1716, c. 37v.
[6] M. di Vetta, Storia della confraternita della Misericordia a Soriano nel Cimino (Viterbo) e del suo arredo liturgico-processionale, tesi di laurea all’Uiversità della Tuscia, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, A.A. 2001-2002, pp. 143, 144, 146, 172, 174, 180, 181.
[7] SBAS, scheda n. 12/00219508, a. 1984; E. Peretti, Frammenti di storia di Soriano nel Cimino. L’eremo, il convento e le chiese della SS. Trinità di Soriano nel Cimino, Città del Vaticano 1945, p. 63.
[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]