Compagnia di S. Giuliano dei Pilari a Vasanello

A Vasanello per secoli ha prosperato un diffuso artigianato ceramico che produceva soprattutto pentole di terracotta, dette localmente pile (e pilari i produttori). A partire dalla prima metà del Seicento è esistita una Compagnia dei Pilari sotto il titolo di san Giuliano, con sede nella cappella di San Giuliano e Santa Chiara della chiesa di Santa Maria Assunta[1]. Probabilmente il sodalizio è sorto quando è stato eretto l’altare dei due santi protettori, intorno al 1627.

Delle committenze del sodalizio rimane soltanto la descrizione di un dipinto con l’effigie di san Giuliano e di santa Chiara con angeletti con corone e palme in mano, posto nel loro altare[2], non più esistente come buona parte dei vecchi altari in Santa Maria. Di san Giuliano – del quale la congregazione possedeva anche una reliquia – resta soltanto l’immagine dipinta sul muro dell’altare di San Lanno, nella stessa chiesa di Santa Maria.

Il declino della Congregazione dei Pilari inizia nella seconda metà del Settecento, anni in cui terminano progressivamente le riunioni e le registrazioni ufficiali, tuttavia restano tracce di attività fino oltre la metà del secolo successivo, quando il sodalizio si è del tutto estinto.

Fonti archivistiche.

Il fondo della Compagnia di San Giuliano è conservato nell’Archivio Storico Diocesano di Nepi ed è costituito da un solo registro di amministrazione degli anni 1721-1792 nel quale è incluso un inventario dei beni del 1755.

 

[1]  Archicio Storico vescovile di Nepi, Parrocch. Vasanello, Fondo S. Giuliano, Amministrazione 1721-1792, reg, 26, c. n. n..

[2] Arch. Nepi, Fondo S. Giuliano, Inventario 1755.

[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]