Ambito bregnesco, sec. XV-XVI, ultimo decennio/primo decennio, Dossale Altare S. M. Assunta[1], marmo scolpito[2].
L’altare del SS. Sacramento della cattedrale di Orte, affidato alla omonima Confraternita, è composto da sette sculture, parte in rilievo e parte a tutto tondo, disposte su due registri: al superiore sono raffigurati i santi Lorenzo e Giovanni Battista che affiancano il Cristo risorto benedicente, all’inferiore i santi Pietro e Paolo che affiancano un tabernacolo con angeli; a coronamento della composizione, una lunetta del Padre Eterno benedicente. L’opera è databile al primo quarto del XVI secolo e attribuita ad un anonimo artista di ambito bregnesco[3].
S. E. Anselmi riporta che “Un disegno a penna risalente al 1723, data entro la quale i marmi furono trasferiti nel Palazzo vescovile[4] ha consentito di risalire al loro assetto settecentesco secondo il quale il tabernacolo era disposto su tre registri sovrapposti con le statue a tuttotondo di S. Giovanni battista e S. Lorenzo ai lati del rilivo con Cristo risorto nel registro superiore, e di S. Pietro e S. Paolo ai lati dell’Ostensorio nel registro inferiore, la lunetta coronava il tabernacolo”[5].
Dopo il trasferimento della Confraternita del Sacramento presso l’altare maggiore della vecchia cattedrale, la società ha commissionato per quest’ultimo un pregevole Tabernacolo marmoreo del quale non si hanno altre notizie. Secondo lo stesso Anselmi “i frammenti raffiguranti il Padre eterno, Cristo risorto, Santi e un ostensorio, pur presentando caratteri stilistici difformi, rendono conto di una fase omogenea di committenza finalizzata all’arredo liturgico della cattedrale in età moderna”[6].
In origine realizzati per l’Altare maggiore della chiesa cattedrale di S. Maria Assunta, “in data anteriore al 1723 i marmi vengono trasferiti nel palazzo vescovile”[7] dove resteranno fino al 1967 data di costituzione del Museo d’Arte Sacra presso la chiesa di S. Silvestro
[1] Catalogo ICCD: 12/00250389 (Dio padre) – 12/00250390 (tabernacolo) – 12/00250391 (S. Giovanni Batt.) – 12/00250392 (S. Paolo) – 12/00250392 (Cristo risorto) – 12/00250394 (S. Pietro) – 12/00250395 (S. Lorenzo). Catalogo CeiOa: 3O-20095 (Padre Eterno Lunetta) – 3O-20096 (Tabernacolo) – 3O-20099 (S. Giovanni Batt.) – 3O20100 (S. Pietro) – 3O20101 (Cristo risorto) – 3O20102 (S. Paolo) – 3O-20103 (S. Lorenzo).
[2] Cm. H: 40,5 (Padre Eterno), 93 (S. Gio. Batt.), 94 (Cristo benedicente), 92,5 (S. Lorenzo), 92,5 (S. Pietro), 93 (Tabernacolo), 85 (S. Paolo). Cm. L: 80,5 (Padre Eterno), 63 (S. Gio. Batt.), 83 (Cristo benedicente), 64,5 (S. Lorenzo), 63 (S. Pietro), 81 (Tabernacolo), 30 (S. Paolo).
[3] Anselmi-Principi, Il Museo d’Arte Sacra di Orte, Orte 2013, pp. 50-54.
[4] Archivio Storico Diocesano di Orte, Memoriae diversae, 1, 1719, c. 254r, pubblicato in S.E. Anselmi 2006, p. 126.
[5] S.E. Anselmi, L. Principi 2013, p. 50.
[6] Ibidem.
[7] Ibidem.
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]