Compagnia del Gonfalone a Canepina

La Confraternita del Gonfalone di Canepina[1] è proprietaria della chiesa di S. Giovenale dal sec. XVI (l’edificio sembra esistesse già nel 1490)[2]. È aggregata alla Arciconfraternita di S. Lucia di Roma fin dal 1619[3]. A seguito di un ordine da parte del vescovo Gozzadini (1630) la confraternita fa ricostruire interamente la chiesa perché ormai in rovina[4]. La confraternita ha cura della chiesa fino al 1944, quando è distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale[5].

Oltre al culto, la confraternita ha per scopo principale la redenzione degli schiavi cristiani catturati dai pirati turchi o prigionieri di guerra, dotare ogni anno una giovane povera (dote proveniente da un legato di Bernardino Erasmi del 1788)[6].

La confraternita veste di sacco bianco[7] con rocchetto turchino e lo stemma in cui è dipinta la Croce, insegna della Confraternita[8].

Può essere assegnato alla committenza della confraternita la pala d’altare della Madonna della Mercede, perduto nel bombardamento del 1944, che rappresentava la Vergine nell’atto di liberare gli schiavi[9]. La visita pastorali del 1873 documenta l’esistenza di uno stendardo di seta bianca con l’effige di Maria SS.ma della Mercede[10].

Fonti archivistiche

Il Fondo della Confraternita del Gonfalone, conservato presso il centro di documentazione della Diocesi di Viterbo, è costituito di due serie: la Serie “Amministrazione” contiene quanto rimane dei documenti amministrativi dei beni spettanti alla Compagnia del Gonfalone ed alla Chiesa di S. Giovenale da essa amministrata relativi agli anni compresi tra il 1681 ed il 1830 (Sindacati, bollettari, entrate e uscite, carte di amministrazione); la serie “Onera Missarum” contiene 6 registri relativi alle messe celebrate tra il 1703 ed il 1891.

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] G. Ciprini, Canepina: frammenti di storia, testimonianze di fede, Viterbo 1995, p. 61.

[3] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 324; cfr.: G. Ciprini, Canepina… cit., p. 62. Non si conosce copia del regolamento e dello statuto, essendo però la confraternita aggregata alla Arciconfraternita di S. Lucia di Roma, con tutta probabilità osserva le stese regole: Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c.  326; Visita 1873, III, c. 988v.

[4] G. Ciprini, Canepina… cit., p. 62.

[5] G. Ciprini, Canepina… cit., p. 64.

[6] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 328; cfr.: G. Ciprini, Canepina… cit., p. 64.

[7] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 324; Visita 1873, III, c. 988v.

[8] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 988v.

[9] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 324.

[10] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 989v.

[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]