Ambito locale, 1886, Macchina processionale, legno policromo dorato, cm. 220 (h)

L’ultima dotazione artistica della Confraternita dei Disciplinati di S. Croce di Orte, in ordine di tempo, riguarda la macchina processionale oggi usata per il trasporto della Madonna Addolorata. Nonostante il suo aspetto barocco, sontuosamente decorato in verde e oro, è stata realizzata nel 1886, sostituendo la macchina usata in precedenza. La statua ‘vestita’ della Madonna, dal volto carico di sofferenza, era invece già stata acquistata nel 1856.

Presenta una “base quadrangolare con perimetro mistilineo, è dipinta in finto marmo ed è impreziosita da un motivo di foglie dorate. Nel registro superiore figurano due angeli negli spigoli anteriori, ai cui lati esterni si ergono due torce reggi candele, mentre nell’estremità posteriore è posta la croce raggiata con due cherubini e la sigla I.N.R.I”[1]

Zuppante afferma che la statua è stata ceduta da Anna Rappaini per uno scudo e 50 bai[2]. La macchina è stata finanziata congiuntamente dalla confraternita dei Disciplinati, per 300 lire, e dalla parrocchia di San Silvestro, che era stata di recente trasferita nella chiesa di Sant’Agostino[3]. Nei documenti si rileva la presenza della Madonna Addolorata anche negli anni Trenta dell’Ottocento.

Dal web: Catalogo ICCD

 

[1] Scheda ICCD, 12/00250487; cfr. A. Zuppante, La Confraternita dei Disciplinati di S. Croce, in: A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Confraternita di Santa Croce, Amministrazione, 17, 1843-1886, alla data; Le Madonne vestite 2016, pp. 281-287

[3] Ibidem, alla data; Confraternita di Santa Croce, Decreti e congregazioni, 6, 1853-1907, congregazione del 5.1.1885.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]