Antonio del Massaro da Viterbo, detto Il Pastura, inizio sec. XVI, Madonna col Bambino, tempera su Tavola a fondo oro, cm. 85×51[1].

Il dipinto della Madonna col Bambino, attribuita ad Antonio del Massaro, detto il Pastura o alla sua scuola, è conservato oggi nel Museo d’Arte Sacra di Orte.

Dalla descrizione di L. Principi “La tavola di forma centinata presenta un elegante fondo dorato punzonato con decorazioni a fiori di cardo arabescate dal quale emergono le figure del Bambino e della Vergine la cui foggia è dominata da un’elaborata capigliatura a doppia treccia con benduccio”[2].

“L’opera viene attribuita da Berenson (1939) al Pastura, riferimento confermato dal Mortari (1967) e da Lipinsky (1967)[3].

Italo Faldi sottolinea il ruolo della devozione privata della tela[4] che è riferibile alla Confraternita di S. Croce come testimonia il documento di trasferimento del dipinto alla chiesa cattedrale di Orte[5].

“Il dipinto proviene dalla Confraternita di S. Croce, dalla quale è giunto nella Cattedrale di Orte nel 1906, come testimonia il verbale del trasferimento che lo ricorda come Madonna delle Grazie[6]. Qui precisamente nella cappella del SS. Sacramento, il vescovo Santino Margaria lo vide durante la sacra visita effettuata il 15 febbraio 1933 assegnandola a Tiberio d’Assisi”[7].

Dal web: Catalogo CeiOA

Dal web: Catalogo ICCD

 

[1] ICCD 12/00250375; CEI 3O-20001

[2] S.E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’Arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 37

[3] Ibidem.

[4] Ibidem.

[5] A. Zuppante, La Confraternita dei Disciplinati di S. Croce, in: A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026, p. …

[6] Archivio Storico Diocesano di Orte, Confraternita S. Croce, Libro delle consegne 1727-1851, c. 6r; ASDO, Confraternita S. Croce, Verbali Congregazione economica, 1902-1910, fascicolo sciolto.

[7] ASDO, Visitationes, 38, Visita Margaria 1933, p. 9; cfr.: S.E. Anselmi, L. Principi 2013, p. 37.