Cola da Orte, 1500-1503, Madonna dei Raccomandati, tempera su tavola, cm. 197×166.
Il dipinto, commissionato dalla Confraternita dei Raccomandati e originariamente destinato alla chiesa della Madonna dei Raccomandati ad Orte[1], viene trasferito, nella prima metà del XVII secolo, nella chiesa dei Raccomandati in contrada Olivola (già dedicata a San Rocco). Nella prima metà del 1900, in seguito alla sconsacrazione del luogo di culto, l’opera viene conservata nella cattedrale ed infine, nel 1967, nel museo diocesano[2].
Nel dipinto la Vergine, incoronata da due angeli, è raffigurata nella tradizionale iconografia della Madonna della Misericordia mentre protegge sotto il suo manto i fedeli che amorevolmente le si raccomandano.
Nel 1991 Fagliari Zeni Buchicchio ritrova l’atto di allogazione ed altri documenti relativi alla realizzazione della Madonna dei Raccomandati e restituisce la commissione del dipinto a Cola da Orte. Tuttavia il pittore muore prima di terminare l’opera e vengono coinvolti nella conclusione il figlio Egidio e, forse, Giovanni Antonio da Roma[3]. La commissione dell’opera a Cola da Orte, giunge dalla Confraternita dei Raccomandati
Lorenzo Principi attesta che l’opera viene commissionata a Cola da Orte il 30 marzo 1500; il pittore riceve in anticipo 40 ducati e si impegna entro il Natale venturo a “depignere unam tabulam in quan pingatur figura et ymago Beate Mariae recomendatorum et a lateribus jnmagines apostolorum Sanctorum Simonis et Jude” per il prezzo di 70 ducati comprendenti la pittura e doratura[4]. L’1 gennaio 1502 viene documentata la mancata conclusione del dipinto a causa della morte di Cola e si stabilisce “Egidius filius quondam magistri Cole jntendit finire dictam tabulam et picturam”. La data stabilita per la consegna era il maggio del medesimo anno.
Dal web: Catalogo CeiOA
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026, p. …
[2] S. E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’Arte sacra di Orte, Orte 2013, p. 39.
[3] Ibidem.
[4] Ivi, p. 40.
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]