Giorgio da Orte, 1565, Madonna del Rosario , olio su tavola, cm. 250×174

La committenza della Confraternita del Rosario di Orte ha lasciato al patrimonio artistico locale un grande altare in legno dorato, dedicato alla Madonna del Rosario e decorato da Giorgio da Orte per la chiesa di S. Agostino. La pala centrale raffigura la Vergine col Bambino nell’atto di donare il rosario alla priora della confraternita, in presenza di san Domenico, santa Caterina da Siena, la gerarchia ecclesiastica e alcune consorelle. Nella cornice sono posti quindici tondi relativi ai Misteri e nella cimasa dell’altare una piccola tavola con l’immagine dell’Annunciazione. I Misteri e l’Annunciazione presentano una qualità stilistica inferiore alla pala e potrebbero essere opera di un collaboratore di Giorgio[1].

S. E. Anselmi descrive l’opera “impostata secondo uno schema simmetrico che ha nella figura mariana, incoronata dagli angeli in volo speculare, l’asse baricentrico. E’ seduta in trono tra i santi Domenico, Pio V papa e un vescovo da un lato, s. Caterina e le componenti dell’istituzione caritatevole ortana dall’altro”[2].

 

[1] A. Zuppante, La Compagnia del Rosario, in A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] S.E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’Arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 109.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]