Confraternita della Pietà dei Carcerati
Istituita nel corso del sec. XVI nella chiesa di Sant’Agostino-Santa Croce, dove si occupa dell’altare della Pietà. Viene presto unita alla Confraternita di Santa Croce[1]. Probabilmente l’unione avviene all’inizio del XVII secolo, perché esiste documentazione per gli anni 1598-1604 della gestione da parte della Pietà dei Carcerati di un Ospedale del quale non si hanno altre notizie. Nei primi anni del Seicento, poi, la Confraternita di Santa Croce è ufficialmente chiamata ‘Santa Croce e Pietà dei Carcerati’, intitolazione che manterrà fino al secolo successivo.
Probabilmente è da attribuire alla Confraternita della Pietà dei Carcerati la pala d’altare che raffigura la Madonna col Bambino e i santi Lorenzo e Leonardo, di autore anonimo, datata 1596[2].
Fonti archivistiche
Il Fondo della Confraternita della Pietà dei Carcerati, conservato presso l’Archivio storico diocesano di Orte, è costituito da un’unica serie “Amministrazione e contabilità” e contiene: un registro di 36 carte legato in cartone, intitolato Il Libro ditto Bullettario fatto da Luciano del Grasso della Pietà di Carcerati di Horti nel 1603 che contiene piccole spese, beneficenza, messe ecc. per la festa di S. Egidio, di S. Leonardo e per le 40 ore. E’ presente inoltre un Registro dello Speziale Lorenzo Caccia 1595-98, fornitura dell’anno 1598 e un Libro della Pietà dei carcerati 1603-04-Salario dello Spedaliere. Della serie fanno parte anche 3 fascicoli sciolti cartacei privi di coperta, contenuti in busta di carta da pacchi, intitolati Carteggio, datati 1600 – 1633 e contenenti la denuncia per la gestione di una tenuta (s.d.), l’invito ai fratelli a partecipare al Giubileo (1600), l’affitto di un terreno in loc. Baucche (1633).
[1] A. Zuppante, La Confraternita della Pietà dei Carcerati, in A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026..
[2] Ai due santi è stato aggiunto, in epoca imprecisata, sant’Antonio da Padova alle spalle di san Lorenzo.
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]