Rolando, Veraldvcii – Mercante (sec. XIII).
E’ ricordato per essere stato il nonno di Raniero Gatti, capostipite della potente famiglia viterbese; Rolando era stato marito della Viscontessa e nel 1217 è ricordato come prestatore di denaro e commerciante di cereali. A Viterbo possedeva palazzi, case e torri, che lasciò alla sua morte, avvenuta prima del 1237, ai tre figli Bartolomeo, Leonardo e Veraldo; essi si trovarono a suddividersi anche un notevole credito che doveva essere riscosso dal padre, il quale aveva concesso ai suoi concittadini prestiti pari a 1500 libbre.
Il commercio e il prestito di denaro, uniti al cospicuo patrimonio immobiliare cittadino, costituirono la base della fortuna di R. e permisero l’ingresso della famiglia nell’aristocrazia cittadina. Il ramo di Bartolomeo prenderà come cognome Gatti, mentre il resto dei discendenti della stirpe di R. sarà designato come Brettoni o Gatteschi.
Bibl. – A. Lanconelli, voce Gatti (Gattus), Raniero, in Dizionario biografico degli italiani, Vol. 52, Roma 1999, p. 588; A. Mazzon, voce Rolando Veralducii in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009.
[Scheda di Redazione – Cersal]