Onofrio Avellno, sec. XVIII,  San Giuseppe e san Gioacchino, olio su tela.

Un bassorilievo in maiolica della Vergine col Bambino trovato nel 1719 sulla porta di una cantina in luogo detto Le Scalelle nel comune di Canepina. Inserito in un quadro raffigurante S. Giuseppe e S. Gioacchino.

L’immagine, venerata per i tanti miracoli e grazie che gli erano stati attribuiti, è stata traslata nella chiesa di S. Giuseppe per volontà del vescovo Tenderni il 26 giugno 1726 con una solenne processione e collocata all’interno di un nuovo dipinto commissionato al pittore Onofrio Avellino. La tela realizzata grazie alle elemosina dei benefattori raffigura a sinistra l’effige di S. Giuseppe, titolare della chiesa, e quella di S. Gioacchino a destra. Sotto il finestrino vi è un “bel cuore d’argento indorato” donato da mons. Tenderini, vescovo di Orte e Civita Castellana il giorno 14 settembre 1726 con l’iscrizione intorno “Io Franciscus Episcopus die translationis 23 iunii 1726 DD.”

Fonti: Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 1, 1630-1689, c. 378r.; Cedido, Fondo della parrocchia di S. Giuseppe in Canepina, Inventario dei beni …, 1726, cnn.; Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 1012v.; Cedido, Fondo della parrocchia di S. Giuseppe in Canepina, Inventario dei beni …, 1726, cnn.; A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[Scheda di lisa Angelone – Cersal]