Compagnia del Carmine di Orte
L’esistenza della confraternita del Carmine di Orte è rivelata da don Lando Leoncini che la segnala presente nel 1603 nella chiesa di San Pietro, dov’egli era priore e probabilmente promotore del sodalizio[1]. Lo stesso autore informa inoltre che l’altare della confraternita venne ornato dieci anni più tardi da un dipinto che raffigurava la Madonna del Carmine, di cui si è persa traccia[2]. Le visite pastorali trovano la confraternita ancora presente nel 1668, ma non più nel 1693, né in seguito[3].
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] L. Leoncini, Fabbrica ortana, 4 vol. 1584-1634, vol. II, c. 198v.
[3] Archivio Storico Diocesano di Orte, Visitationes, 1, 1648-1702, passim.
[Scheda di Abbondio Zuppante ed Elisa Angelone]