Compagnia di Santa Monica di Orte

Confraternita maschile e femminile eretta nella chiesa di Sant’Agostino su iniziativa degli Agostiniani[1]. L’epoca della fondazione, 1597. Le scritture conventuali annotano anche un diploma di aggregazione all’arciconfraternita bolognese dei Cinturati di S. Agostino e di S. Monica sotto l’invocazione di Nostra Signora della Consolazione in data 13 marzo 1583, precedente alla data di fondazione, come pure la costruzione dell’altare di Santa Monica nel 1588[2].

Relativamente alle committenze liturgiche della confraternita, sappiamo che nel 1687 ha acquistato una statua della Madonna, oggi perduta, da Paolo Raiffa (?) per 15 scudi “in corfor mità dell’obbligo” (probabilmente un legato testamentario). Potrebbe inoltre essere appartenuto alla confraternita anche un piccolo dipinto di Santa Monica proveniente dalla chiesa di Sant’Agostino e collocato nel Museo d’Arte Sacra di Orte[3].

Vi sono tracce della sopravvivenza della confraternita fino alla metà del sec. XVIII, quindi è possibile che la stessa abbia cessato le attività con la chiusura del convento agostiniano in epoca napoleonica[4].

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2] L’altare è stato costruito da mastro Cecchino e da mastro Vincenzo (ASDO, Fondo Giocondo Pasquinangeli, 4, Estratti S. Agostino; Visitationes, 2, 1648-1702, cc. 6r, 33r, 42r, 161r).

[3] Un legato di «mastro Jaco da Vico dell’Isola de Maiolica» (Maiorca) ha lasciato a favore del convento agostiniano 30 scudi per dipingere l’altare di Santa Monica (Estratti S. Agostino, cit.). La statua della Madonna non esiste più.

[4] ASDO, Visitationes, 4, 1724-1737, c. 15r; 6, 1749-1751, c.29r

[Scheda di Abbondio Zuppante ed Elisa Angelone – Cersal]