Anton Angelo Bonifazi, sec. XVII, Vocazione S. Matteo, olio su tela, cm. 265×187

L’arte dei Mercanti  di Viterbo si adunava nella chiesa di S. Biagio dove aveva sede anche la Compagnia di S. Biagio. Alla adunanza dell’arte dei Mercanti del 1690, erano presenti i padri della chiesa di S. Maria in Poggio, i quali offrirono alla corporazione la chiesa di S. Matteo in Sonsa, a loro spettante, e più volte rivenuta dall’Arte degli Ortolani di Viterbo. In cambio i Mercanti versavano alla chiesa una certa quantità di cera bianca, nel giorno della detta festa di S. Matteo Apostolo e si impegnavano a recitare una messa[1].

Nella chiesa di S. Matteo vengono posti gli stemmi della Corporazione dei Mercanti (oggi scomparsi) e un quadro in tela dipinta raffigurante la Vocazione di s. Matteo posto sull’altare maggiore di Anton Angelo Bonifazi (1627-1699), oggi in vescovado, presumibilmente realizzato prima del 1668, anno di chiusura al culto della chiesa di S. Matteo.

 

[1] A. C. Vt. Serie Arti corporazioni e confraternite. Libro dei decreti della chiesa della università dei mercanti in S. Matteo. c. 4r.

[2] I. Faldi, Pittori viterbesi di cinque secoli, Roma 1970, p. 288

[3] Ivi, p. 62.

[4] A. Pampalone, Soprintendenza per i beni artistici e storici del Lazio, 12/00070688.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]