Avieno Postumio Rufo Festo (Postumius Rufus Festus Avienus) – Magistrato, letterato (Bolsena, sec. V d. C.).

Da un’iscrizione in esa­metri dattilici, contenente una dedica alla dea Nortia e scritta di suo pugno, sappiamo che A. era origina­rio di Volsinii (oggi Bolsena) e che sposò una donna di nome Placida dalla quale ebbe numerosi figli.

Esponente di un casato illustre, rivestì prestigiose cariche (proconsul Achaiae e proconsul Africae). È noto soprattutto per la sua produzione letteraria, di cui si sono conservate soltanto tre opere: una tradu­zione dei Phaenomena di Arato, la Descriptio Orbis Terrae, traduzione libera dell’opera di Dionigi il Periegeta (II sec. d. C.) e l’Ora Maritima, descrizione in trimetri giambici delle coste dell’impero.

BIBL. – CIL, VI, 537; PLRE, I, pp. 336-337.

[Scheda di Andrea Maurizio Martolini-Insr]