Placidi, Biagio – Avvocato, amministratore (Sacrofano, ca. 1817 – post 1899).

Avvocato della Curia romana, dopo un lungo praticantato in diversi studi legali, nel 1848 fu ammesso come uditore della sezione legislativa della Consulta di Stato. Fu segretario del Comitato esecutivo della Repubblica Romana tra il 15 feb. e il 7 apr. del 1849; i suoi verbali, redatti in maniera sintetica, quasi in forma di appunto personale, costituiscono una preziosa fonte per la ricostruzione delle vicende del Comitato e del Triumvirato (MCRR, Carte Placidi, b. 542). Restaurato il potere pontificio, P. fu arrestato il 25 gen. 1850 per ordine della Congregazione della Sacra Consulta, accusato di vari reati comuni e politici: secondo l’imputazione, egli risultava aver ricoperto cariche importanti all’interno del governo repubblicano nella zona di Sacrofano, Castelnuovo di Porto e Campagnano. Rilasciato nel dic. 1850 rimase comunque sotto la sor­veglianza della polizia pontificia; più volte, P. chiese la revisione del processo al fine di dimostrare la propria innocenza.

Nel 1870 fece parte della Giunta provvisoria di Governo di Roma, con l’incarico di commissario delle finanze e di visitatore delle pubbliche amministrazioni. Con decreto del Lamarmora del 26 ottobre fu tra i pochi componenti della Giunta provvisoria che entrarono a far parte della Giunta comunale di Roma. Designato ad occuparsi della pubblica istruzione, con il consigliere della luogotenenza Brioschi e il provveditore agli studi Gabelli collaborò al primo vero tentativo di riorganizzazione del settore scolastico della neo-capitale. Partecipò alle elezioni politiche del nov. 1870 sostenuto dal circolo Bernini, che lo candidò per la sinistra in sostituzione di Alessandro Castellani candidato designato al primo collegio. La sua candidatura in quello schieramento, in palese contraddizione con il suo atteggiamento di moderato, suscitò immediate e aspre polemiche sulla stampa. Con una sensibile differenza di voti P. fu sconfitto al ballottaggio da Vincenzo Tittoni, sostenuto in questa occasione dal circolo dei commercianti e dal Comitato elettorale della Sala Dante, filiazione del Circolo Cavour cui facevano capo i moderati.

Battuto nelle elezioni suppletive di gennaio per il quarto collegio di Roma da Augusto Ruspoli, P. fu eletto poi consigliere comunale, rieletto nelle elezioni parziali del 1873, 1876, 1881 e 1886 e in quelle generali del 1889. Presidente della Lega Romana per l’istruzione del popolo, pubblicò (Roma, Tip. della Pace, 1876) il Resoconto morale ed economico […] all’assemblea generale dei soci. Nel giorno 26 marzo 1876 nel teatro Argentina. Fu inoltre commissario del Museo artistico-industriale di Roma, sul quale si ricordano due relazioni pubblicate rispettivamente nel 1886 (Roma, Civelli), sull’attività del Museo, e nel 1887 (Roma, tip. Aldina), Relazione sulla esposizione di tessuti e merletti organizzata dal Museo stesso. Nel 1888 intervenne nella polemica scoppiata a Roma sull’erezione del monumento a Giordano Bruno, come testimonia Per i monumenti a Giordano Bruno e ad Arnaldo da Brescia: lettere di Biagio Placidi e Farnese Leopoldo (Roma, Cecchini, 1888). Appassionato di poesia e latinista, compose diverse operette d’occasione: Nelle nozze dell’avv. Gìo. Batt. Santelli con la contessa Amalia Leonardi (Roma, Stabilimento Tipografico, 1855); Nozze Serraggi-Emiliani Pescatelli (Roma, Stab. Tip., 1858); Alcune odi (per le nozze di Anna Serraggi) (Roma 1859); Per le auguste nozze del principe Umberto con la principessa Margherita. Canto (Firenze, Barbèra, 1868) e il testo di due inni eseguiti a Roma nel 1871 in celebrazione dell’anniversario del plebiscito (Il plebiscito. Inno eseguito dalle RR. Accademie di Santa Cecilia e Filarmonica al Campidoglio il dodici ottobre 1871; Cantata eseguita dagli alunni delle scuole municipali di Roma nella solenne cerimonia del 2 ottobre 1871). Si dedicò inoltre alla traduzione dei poeti latini, in particolare Orazio, dando alle stampe Poesie e traduzioni d’altri autori; Horatius Flaccus Quintus; Scritti oraziani (Roma, Tip. della Pace, 1896), Opere di Q. Orazio Fiacco tradotte da B.P. (Roma, Tip. della Pace, 1898).

BIBL. e FONTI – MCRR, Carte Biagio Placidi, bb. 542 e 560.  Stato degli Inquisiti 1937, I, pp. 24-25; Ghisalberti 1939, p. 1193; Morelli 1940, pp. 897-898; Morelli 1949, pp. 31-33,38 (con rif. alle fonti e ai documenti d’archivio); Pavone 1962-63, pp. 425, 436 (con rif. alle fonti d’archivio e bibl.); Lodolini Tupputi 1970, pp. 31, 144, 386 (con rif. alle fonti d’archivio); Taviani 1971, pp. 63, 117-119 (con rif. alle fonti d’archivio e bibl.); Lodolini Tupputi 1972a, pp. 274-275, 275 n. 164 (con rif. alle fonti d’archivio e bibl.).

[Scheda di M. Giuseppina Cerri – Isri]