Orsini, Orso di Gentile — Signore feudale (Viterbo, Sec. XIII).
Era figlio di Gentile e nipote di due cardinali; dalla sua discendenza si formerà il ramo degli Orsini di Mugnano.
Fu custode del conclave che si aprì a Viterbo nel 1277 dopo la morte di Giovanni XXI e che portò all’incoronazione di suo zio Giovanni Orsini che prese il nome di Nicolò III. Era in quell’anno anche Podestà di Viterbo e l’anno successivo divenne Rettore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia. Avvalendosi delle truppe pontifìcie e dei prestigiosi incarichi politici che ricoprì, si impadronì dei sette castelli di Soriano, Vallerano, Cornienta Nuova, Cornienta Vecchia, Roccaltia, Fratta e Corviano. In particolare per conquistare la rocca di Soriano nel Cimino, del cui castello completò la costruzione, fece accusare i proprietari del castello, ossia i nipoti di Oderisio Guastapane, di eresia e li fece condannare dal minorita Sinibaldo del Lago.
Nel 1279 fu nominato maresciallo delle truppe pontificie e Rettore della Provincia del Patrimonio. Nel 1283 si impadronì di Cottanello e nello stesso anno risulta essere il padrone di Rosciano, nei pressi di Civita Castellana. Nel 1286 fu rettore di Rieti e nel 1295 di nuovo Podestà a Viterbo. Anche Bonifacio VIII lo favorì e nel 1300, dopo averlo nominato Rettore del Patrimonio, gli concesse tutti i diritti dei Colonna su Nepi. Tra il 1301 e il 1303 era a Corneto (oggi Tarquinia) come Rettore. Morì poco dopo l’agosto del 1307.
Bibl.: – P. Supino, La “Margarita cornetana”, Roma 1969, nn. 91, 101, 316, 323-328; A. Mazzon, voce Orsini, Orso di Gentile in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009; G. Signorelli, Viterbo nella storia della Chiesa, Vol. I, Viterbo 1907, passim.
[Scheda di Redazione – Cersal]