Confraternita di Santa Maria delle Grazie – Confraternita di San Gregorio
Da uno studio di A. Zuppante[1] risulta che la confraternita è stata eretta nella chiesetta o cappella della Madonna delle Grazie, presso Orte, e compare la prima volta nell’appalto di alcuni lavori della nuova chiesa nel 1521, insieme ai canonici della cattedrale che ne avevano la giurisdizione[2]. Entro il 1575 l’edificio è stato ampliato per ospitare i primi frati di San Girolamo. La confraternita e i Girolamini, nel 1599, hanno completato i lavori del convento, che erano già in corso.
Con il pieno insediamento dei frati la ragion d’essere della Confraternita di Santa Maria della Grazie si è notevolmente affievolita e i confratelli hanno deciso di lasciare il santuario per stabilirsi in città, nella chiesa di San Gregorio. Così negli anni successivi la confraternita ha preso ufficialmente il nome di San Gregorio. Ormai priva di rendite, la confraternita viene soppressa il 1° gennaio 1756 con surroga a favore della Compagnia della Madonna SS.ma Rifugio dei Peccatori, detta dello Stendardino delle Donne, alla quale viene assegnata la chiesa di S. Gregorio.
All’inizio degli anni Sessanta del Novecento la Confraternita di S. Maria delle Grazie viene rifondata su iniziativa del parroco don Giuliano Nobili e rapidamente si dota di un nuovo corredo devozionale con il quale prende parte alle principali celebrazioni religiose. Attualmente la Confraternita di S. Maria delle Grazie ha sede nella chiesa di Santa Maria di Loreto e veste una tunica bianca con una mantella blu[3].
E’ da attribuire alla committenza artistica della Confraternita l’altare di San Sebastiano e in particolare la pala del santo. Tra le committenze minori della Confraternita è da annoverare anche una croce processionale d’argento – della quale non si ha più notizia – acquistata a Roma e facta da Julio Celio, nonché altri oggetti di uso processionale come una pace d’argento e mazze con li suoi agnusdei e palle indorati[4].
Fonti archivistiche
Il Fondo della Confraternita di S. Maria delle Grazie è costituito di un’unica serie “Amministrazione e contabilità” che raccoglie un registro cartaceo delle entrate e delle uscite della Compagnia composto di 215 carte, legato in cuoio e datato 1561-1582, che riporta sul frontespizio l’indicazione “In Dei No.ie Amen Hic est Liber confraternitatis Beatae Mariae Gratiarum extra Civitatis Hortanae …” e un fascicolo cartaceo delle entrate e delle uscite della Compagnia di S. Gregorio, già delle Grazie, di 8 carte, privo di coperta, contenuto in busta di carta da pacchi e datato 1742–1755.
[1] A. Zuppante, Compagnia di S. Maria delle Grazie – Compagnia di S. Gregorio, in A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] Archivio Storico Diocesano di Orte, Fondo della Confraternita di S. Maria delle Grazie, Entrate-Uscite 1561-1582.
[3] A. Zuppante, Compagnia di S. Maria delle Grazie – Compagnia di S. Gregorio, cit.
[4] Ibidem, pp. 155, 170.
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]