Compagnia della Beata Vergine del Monte Carmelo
La Confraternita di S. Maria del Carmine[1] di Canepina è costituita nel 1595 da fra’ Angelo carmelitano (Francesco Rocco Menicocci, 1562-1630[2]) in una cappella della chiesa della Madonna del Fossatello (poi denominata S. Michele Arcangelo) adornata da un dipinto della Madonna del Carmine[3]. Il piccolo quadro, modesta opera del primo Cinquecento, viene portato a Canepina da fra’ Angelo e proviene dal convento romano di S. Martino ai Monti[4]. La chiesa, documentata già nel 1490[5] e affidata ai Carmelitani, è presto ridotta in stato di abbandono. Nel 1573 un miracolo ne risolleva le sorti[6].
Sull’unico altare esistente, dedicato alla Madonna delle Grazie, è collocato un dipinto della Vergine col Bambino[7], del XVII secolo detta Madonna del latte o Madonna regina considerato miracoloso. Il quadro, di autore anonimo, e stato donato alla Comunità di Canepina nel 1904 da Raffaele Barzocci[8].
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] G. Piccolo Galanti, Diversi volti di un paese antico: Canepina, 1993, p. 18.
[3] G. Ciprini, Canepina: frammenti di storia, testimonianze di fede, Viterbo 1995, p. 75.
[4] F. Ricci, Il Monastero e la chiesa dei padri Carmelitani a Canepina (già S. Maria del Fossatello e S. Michele Arcangelo), 2007, p.12.
[5] La chiesa di S. Maria del Fossatello, già nel 1490, era capace di contenere più di 40 persone, viene ricostruita ed ampliata nel XVI secolo, sul portale principale del nuovo edificio è riportata la data 1582 i lavori di ampliamento dell’antica chiesa però furono sicuramente iniziati nel decennio precedente (F. T. Fagliari Zeni Buchicchio, Maestranze e artisti a Canepina tra ‘400 e ‘500, in: Studi e documenti per la storia di Canepina, vol. I, a cura di Q. Galli, 1990, p. 39.
[6] G. Ciprini, Canepina… cit., p. 73.
[7] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1852, c. 513.
[8] Il Museo e la cultura popolare di Canepina: tradizioni, storia, natura, Roma 1997, p. 54; cfr.: D. Bassanelli-M. R. Mechelli, Il Patrimonio pittorico di Canepina, schedatura delle tele e delle tavole, in: Studi e documenti per la storia di Canepina, vol. I, a cura di Q. Galli, Canepina 1990, p. 128.
[Scheda di A. Zuppante, E Angelone – Cersal]