Compagnia di S. Giuseppe a Canepina
La Confraternita di S. Giuseppe a Canepina[1] amministra la chiesa di S. Giuseppe fatta edificare nel 1525 da Gentile Bevilacqua, commissario di Canepina[2]. È documentata nella visita pastorale del 1683[3]. Nel 1726 la chiesa è restaurata radicalmente e viene posto sull’unico altare della chiesa un bassorilievo in maiolica della Vergine col Bambino trovato nel 1719 sulla porta di una cantina in luogo detto Le Scalelle. L’immagine, venerata per i tanti miracoli e grazie che gli erano stati attribuiti, è traslata nella chiesa per volontà del vescovo Tenderni il 26 giugno 1726 con una solenne processione e collocata all’interno di un nuovo dipinto commissionato al pittore Onofrio Avellino[4].
Forse la Compagnia di San Giuseppe era ancora presente nel 1726, ma sicuramente non lo era più al momento della visita, particolarmente dettagliata, del 1749, né in quelle successive. Dalla visita pastorale del 1852 la chiesa risulta abbandonata, si dispongono lavori di restauro che però non possono essere realizzati per mancanza di fondi e la chiesa arriva ai giorni nostri in rovina[5].
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] G. Ciprini, Canepina: frammenti di storia, testimonianze di fede, Viterbo 1995, p. 66; cfr.: Cedido, Fondo della parrocchia di S. Giuseppe in Canepina, Inventario dei beni …, 1726, c. 1.
[3] Archivio storico diocesano di Orte, Visitationes, 1, 1630-1689, c. 378r.
[4] Ibidem.
[5] G. Ciprini, Canepina… cit., p. 68.
[Scheda di A. Zuppante, E Angelone – Cersal]