Confraternita del Sacramento a Canepina
La Confraternita del Sacramento a Canepina[1] è documentata nella visita pastorale del 1571 con sede nella chiesa di S. Pietro, dove si manteneva con le elemosina dei confratelli[2], ma era stata eretta nell’altare maggiore della chiesa collegiata di S. Maria Assunta. Attiguo alla chiesa di S. Pietro vi era un oratorio nel quale la confraternita conservava le sue suppellettili[3]. La visita pastorale del 1873 la dice istituita dal padre fr. Tommaso Stella predicatore dell’Ordine dei Domenicani anteriormente al 1607 anno in cui viene aggregata all’Arciconfraternita di S. Maria sopra Minerva a Roma[4].
Nel 1630 il vescovo dispone che la confraternita costruisca un baldacchino di seta bianca per il Sacramento. Mentre, nel 1691[5] dispone di rinnovare il quadro e di restaurare l’altare[6]. Nel 1873 sull’altare (dedicato ai santi apostoli Pietro e Paolo) è posto un quadro raffigurante i detti santi, con sopra la figura dell’Ostensorio e l’effige del Venerabile[7]. Negli anni ‘90 la chiesa è stata restaurata e una nuova pala d’altare è stata realizzata dal pittore Alvaro Ricci. Il dipinto raffigura a destra s. Pietro che tiene una chiave, a sinistra s. Paolo che sorregge una spada e un libro, i volti dei due apostoli sono rivolti in alto verso l’ostia sacra al centro di un effetto di luce abbagliante che toglie spontaneità all’immagine[8].
La Confraternita veste di sacco rosso e rocchetto bianco filettato rosso, con lo stemma in cui è dipinto il sacro Ostensorio, insegna della Compagnia[9]. Possiede anche uno stendardo di seta rossa con l’effige del Venerabile[10].
Fonti archivistiche
Il fondo della Confraternita del SS. Sacramento, conservato presso il centro di documentazione della Diocesi di Viterbo, è costituito da registri e documenti sciolti riguardanti l’amministrazione economica della Confraternita datati 1584-1881: Ricevute 1584-1870 e registrazioni contabili 1665-1732, corrispondenza in materia di amministrazione fine 1600, bollettari 1722-1782, introito ed esito 1732-1752, inventari 1754-1862, amministrazione dei beni 1804-1881, Sindacati 1769-1881. Della serie fanno parte anche libri delle Congregazioni e delle adunanze datati 1630-1850.
[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[2] G. Ciprini, Canepina: frammenti di storia, testimonianze di fede, Viterbo 1995, p. 69.
[3] Archivio Storico Diocesano di Orte, Miscellanea Eccl.ca et Visitationes, 1, 1584-1639, c. 151r; Visitationes, 6, 1749-1751, c. 115v.
[4] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 957.
[5] Ibidem, p. 70.
[6] Ibidem, p. 72.
[7] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 954v.
[8] G. Piccolo Galati, Diversi volti di un paese antico: Canepina, 1993, p. 35; cfr.: D. Bassanelli, M.R. Mechelli, Il Patrimonio …, cit., p. 149.
[9] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, p. 257v.
[10] Cedido, Serie Visite pastorali, Visita 1873, III, c. 958v.
[Scheda di A. Zuppante, E Angelone – Cersal]