Compagnia della Madonna della Febbre, poi del Rosario di Vasanello

La confraternita della Madonna della Febbre di Vasanello[1], maschile e femminile, è sicuramente attiva dal 1524, anno in cui inizia il suo primo registro di amministrazione[2]. La sua sede primitiva si collocava nello scomparso oratorio di San Valentino, adiacente alla chiesa di San Salvatore – sulle cui mura è rimasta l’impronta dell’abside – per essere poi trasferita in quest’ultima chiesa quando l’oratorio è andato in rovina, nel corso del Cinquecento. In seguito al trasferimento, la confraternita erige in San Salvatore un altare alla Madonna della Febbre. Nel corso dello stesso secolo la confraternita cambia anche il suo nome in Compagnia del Rosario[3].

Nel 1630 viene aggregata all’Arciconfraternita di Santa Maria sopra Minerva in Roma. Nel corso del sec. XX cessa le sue attività, poi riprese intorno alla fine del secolo[4].

Tra le committenze artistiche della Confraternita del Rosario vanno ricordate l’erezione dell’altare maggiore nella chiesa di San Salvatore, demolito con il restauro del 1943, e dell’altare detto della Madonna della Febbre, nella stessa chiesa, con l’affresco della Vergine (senza il Bambino) nell’atto di donare il rosario ai fedeli, uomini e donne, tra i quali si distinguono san Domenico e santa Caterina da Siena. Nell’affresco, databile al primo quarto del Seicento, non è difficile attribuire il volto del pontefice, per la folta barba bianca, a Clemente VIII Aldobrandini (1592-1605) o a Paolo V Borghese (1605-1621). Negli anni Settanta dell’Ottocento è stata realizzata una grande macchina processionale, quasi interamente dorata, della quale si sono perse le tracce.

Attualmente i confratelli vestono di sacco bianco e mantellina celeste.

Fonti archivistiche

Il fondo della Confraternita del Rosario è conservato presso l’Archivio storico diocesano di Nepi ed è composto da due libri delle congregazioni per gli anni 1630-1875, tre libri di amministrazione con datazione compresa tra il 1525 e il 1782 (la consistenza cronologica presenta qualche lacuna: i registri coprono gli anni 1525-1605, 1634-1695, 1726-1782). Del fondo fanno parte anche istrumenti notarili per gli anni 1601-1691, libri dei censi datati 1647-1856, fascicoli di conti finanziari per gli anni 1936-1939, un fascicolo di contabilità per l’anno 1940 ed un fascicolo relativo al taglio delle querce in un terreno di proprietà della confraternita (s.d.).

 

[1] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

[2]     Archivio Storico della Diocesi di Civita Castellana, Confraternite del Rosario di Vasanello, Amministrazione 1524-1633, c. 6r.

[3]     ibidem, pp. 41r, 47v; Archivio Apostolico  Vaticano, Congr. Vescovi e Regolari, Visita Ap. 3, c. 21r.

[4]     ASDO, Visitationes, 2, c. 267v; 4, c. 66r; 6, c. 235r; 14, cc. 130r-132v; 16, c. 206r; 16°, c. 65v.

[Scheda di A. Zuppante, E. Angelone – Cersal]