Bagnaia, Sante – Vicario generale (Vetralla, 12 apr. 1909 – Viterbo, 19 giu. 2002)

Figlio di Giacomo e Antonia Graziani, era nato a Vetralla il 12 aprile 1909. Dopo aver studiato nel Seminario di Viterbo e poi in quello di Anagni, è ordinato sacerdote il 1° aprile 1933 a Viterbo. Dopo essere stato vice parroco a Blera, dal 6 ottobre 1936 è parroco di S. Maria della Quercia a Viterbo dove resterà fino al dicembre 1991 quando, per motivi di salute, si dimette ed è sostituito da don Angelo Massi (v.). E’ nominato Vicario generale della Diocesi di Viterbo-Tuscania e S. Martino al Cimino il 29 giugno 1971. E’ stato un instancabile propugnatore della devozione mariana e del santuario della Madonna della Quercia in particolare, sia attraverso le sue conferenze che con i suoi scritti e alla fine anche attraverso la creazione di Radio sole che aveva gli stessi obiettivi. Fu lui a sollecitare il vescovo di allora, mons. Adelchi Albanesi, a riprendere la tradizione del “Patto d’amore” con la solenne processione che muoveva da Viterbo e giungeva al santuario per rinnovare il patto sottoscritto nel 1467 quando l’intercessione della Madonna della Quercia aveva fatto cessare l’epidemia di peste che infuriava. Fu don Sante nel 1984 ad accompagnare papa Giovanni Paolo II nell’incoronazione dell’immagine della Madonna della Quercia in occasione della sua visita a Viterbo, La sua parrocchia fu sempre centro di attività apostolica e di iniziative culturali. Particolare attenzione egli dedicò alla realizzazione del Museo degli ex-voto del santuario e ai restauri dei quali la basilica aveva continuamente bisogno. Oltre a svolgere il ruolo di insegnante nell’Istituto magistrale S. Rosa, don Sante fu animatore di gruppi di Azione Cattolica e degli Scout, del bollettino parrocchiale della Quercia, di numerosi pellegrinaggi che portarono i suoi fedeli in Italia e all’estero. E’ morto in ospedale il 19 giugno 2002. E’ opera sua il volume Il santuario della Madonna della Quercia pubblicato una prima volta nel 1952 a Tivoli e più volte ripubblicato; è stato il promotore di molte opere scritte da altri che nel Secondo dopoguerra hanno riguardato la storia e le bellezze del santuario della Madonna della Quercia. Era stato nominato nel 1994 Commendatore “Al merito della Repubblica italiana”.

BIBL. e FONTI – Rivista diocesana 1971, n. 4, p. 291; http://www.lacitta.eu/storia/53624-un-santo-uomo-un-santo-prete-anche-monsignore-ma-soprattutto-curato-nella-basilica-della-madonna-della-quercia-don-sante-bagnaia.html; https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1994/03/15/094A0500/sg

[Scheda di Luciano Osbat – Cersal]