Bernardino di Giovanni – Scalpellino, scultore (Viterbo, secc. XV-XVI)

Attivo nell’Alto Lazio e in Umbria, nella prima metà del sec. XVI, il suo nome è menzionato nel 1500, tra i costruttori del Duomo di Orvieto. In un documento del 1504, pubblicato dal Pinzi, è menzionato B. da Viterbo come «figliastro» di Domenico di Giacomo da Fiorenzuola, scalpellino sotto la cui direzione eseguì il portale maggiore della chiesa di S. Maria della Quercia presso Viterbo dove  i lavori proseguirono fino al 1508 (documento del 14 ott.) per la realizzazione della facciata in rivestimento a bugnato liscio e isodomo, in collaborazione con il patrigno e con Carlo di Mariotto.

Interrotti quei lavori (portati a termine nel 1517 da altri maestri muratori) B. intervenne nello stesso 1508, nella costruzione della chiesa viterbese di S. Giovanni Battista, e tra il 1516 e il 1518 lavorò a Roma al servizio dei Chigi nella Villa Farnesina. Nel 1522 il suo nome compare tra gli scultori che completarono le tombe di Agostino e Sigismondo Chigi, nella cappella della famiglia, in Santa Maria del Popolo.

Bibl.: – E. Camboni, S. Finardi, voce Bernardino di Giovanni in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. I, Roma 2009, p. 241;  M. Signorelli,  Santuario Madonna della Quercia Viterbo, Viterbo 1967,  p. 168, 170.

[Scheda di Redazione – Cersal]