Di Donato, Gennaro – Prefetto (Calvizzano, 19 gen. 1879 – Ivi, 30 apr. 1970)
Laureato in Giurisprudenza, entra di ruolo nell’amministrazione dello Stato nel 1904. E’ nominato Vice-prefetto di Lucca dal 1° febbraio 1920 fino al 27 novembre 1922. Poi viene collocato a disposizione. Diviene Prefetto di prima classe quando viene nominato a Viterbo il 16 dicembre 1926. Rimane in questa sede fino al 1° luglio 1928 quando viene collocato a riposo per ragioni di servizio (sembra perché affetto da una leggera sordità). Nei documenti che fanno riferimento a lui viene definito “Funzionario coltissimo e intelligente, fornito di larghissima preparazione in materia giuridico amministrativa”.
A seguito della emanazione del R.D.L. del 2 gennaio 1927 e prima ancora della sua entrata in vigore, in data 10 gennaio 1927 il Prefetto, Gennaro Di Donato, con suo decreto aveva nominato Filippo Ascenzi quale Commissario designato a reggere l’attività dell’Amministrazione provinciale di Viterbo. Nel luglio 1927 un suo nuovo decreto aveva nominato la Commissione straordinaria che aveva il compito di procedere ad attivare le funzioni delegate al nuovo ente e che era composta da Giulio Menicozzi, Alberto Cossio, Giuseppe Rosati, Angelo Frigo.
Di Donato muore nel suo paese natale il 30 aprile 1970.
Bibl.: Mario Missori, Governi, alte cariche dello Stato e Prefetti del Regno d’Italia, Roma, Bulzoni Editore 1978, p. 390, 519, 563; Maria Chiara Bernardini, La classe dirigente negli anni del fascismo. Il caso viterbese, Viterbo, Settecittà, 2008, p. 108, 111, 121, 153, 156, 161-162; A. Cifelli, I prefetti del Regno nel ventennio fascista, Roma, Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno, 1999; B. Barbini, A. Carosi, Viterbo e la Tuscia dall’istituzione della provincia al decentramento regionale, Viterbo 1988, p. 31, 32, 41, 296.
[Scheda di Luciano Osbat – Cersal]