Maestro del dossale di san Giovanni Battista, sec. XIII, inizio settimo decennio, San Francesco e storie della sua vita, tempera su tavola fondo oro, cm. 173×83.

Il dipinto con le storie della vita di S. Francesco[1], oggi conservato nella chiesa di S. Silvestro ad Orte, raffigura san Francesco e storie della sua vita: san Francesco riceve le stimmate, la predica agli uccelli, la predica in Alessandria; la beatificazione del Santo.

L. Leoncini riferiva due datazioni diverse: nel secondo volume della sua opera[2] indica l’anno 1284, mentre nel terzo[3] ricorda l’esecuzione nel 1282. Camilli (1927) seguiva la datazione più tarda ipotizzando un’originaria collocazione nell’attuale chiesa di San Francesco. Brandi riconosceva l’autore nel Maestro del Dossale di San Giovanni Battista della Pinacoteca di Siena e collocava l’opera nella seconda metà del XIII secolo, trovando plausibile la data 1282. Quanto alla cronologia, le osservazioni di Frugoni (1993, p. 347, nota 6), Cook (1995) e Zuppante (2009b), sebbene in parte basate su dati discordanti, inducono ad accettare un arretramento della datazione tradizionale al settimo decennio del secolo XIII”[4].

“Garrison (1949) suggeriva per l’opera il generico riferimento ad un pittore dell’Umbria settentrionale del terzo quarto del XIII secolo, mentre Federico Zeri (1955) ne sottolineava l’alta qualità emersa dopo la pulitura e proponeva per la prima volta un’origine senese dell’autore del dipinto mettendolo in relazione col dossale di San Giovanni Battista della Pinacoteca di Siena”. Diverse e discordanti le ipotesi di attribuzione a diversi autori dell’Italia centrale, a seguito delle quali, la paternità più accreditata sembra quella suggerita da Zeri[5].

“L’opera è commissionata dai Francescani di Orte in occasione della concessione ai frati, dimoranti nel borgo, della chiesa urbana di Sant’Angelo nel 1259”[6].

“Originariamente conservato presso la chiesa di San Francesco, nel 1933 si trovata, come testimonia la visita del vescovo Santino Margaria[7], nella cappella del Ss. Sacramento della cattedrale ortana[8]. Ha subito diversi interventi di restauro: T. Venturini Papari, ante 1927 (A Camilli 1927, pp. 24-25); A.Espositi 1950 (L. Mortari 1967, pp. 14-15 cat. 2); SBAS ante 1994 (G. Grumo, p. 140).

Dal web: Catalogo Cei

Dal web: Catalogo ICCD

 

[1] Ministero per i beni culturali e ambientali. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, Soprintendenza per i beni artistici e storici di Roma, 12/00250373; Conferenza Episcopale Italiana, 3O-20004.

[2] Archivio Storico Comunale di Orte; L. Leoncini, Fabbrica ortana, 4 voll. 1584-1634, vol. II, c. 255v.

[3] ASCO, L. Leoncini, III, c. 111r

[4] S. E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’Arte Sacra di Orte, Orte 2013, pp. 16-18

[5] Ibidem.

[6] Ivi, p. 18.

[7] ASDO, Visitationes, 38 Visita Margaria 1933, p. 9.

[8] S. E. Anselmi, L. Principi, op. cit., 16.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]