Anonimo viterbese, 1484, Madonna con bambino e un devoto (detta Madonna della Consolazione), tempera su tavola a fondo oro (91×69,2)[1].

Conservata nel Museo di Arte Sacra di Orte, l’opera è attribuita da Italo Faldi (1954) ad una pittore viterbese seguace di Sano di Pietro[2]. Mortari (1967)[3] nota una derivazione da modelli antoniazzeschi.

Documentata nella chiesa di San Silvestro, “La tavola è menzionata nella visita di Andrea Longo del 1596[4] e in quella di Francesco Maria Forlani del 1778.

Sara Cavatori descrive così il dipinto “Il serrato dialogo tra la Madre e il Figlio, avvolti nel manto blu, cinto da un bordo arabescato, isolati rispetto al donatore in basso a destra, si svolge su un fondale dorato con incisioni puntiformi a motivi floreali entro una quinta prospettica delimitata dal davanzale in primo piano su cui è dipinta la data di esecuzione dell’opera”[5].

“Mortari (1967) notava la presenza al centro del davanzale di tracce di alcune lettere e di uno stemma con un leone o un drago rampante probabilmente della Famiglia Roberteschi”[6].

Dal web: Catalogo Cei

Dal web: Catalogo ICCD

[1] Ministero per i beni culturali e ambientali. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, Soprintendenza per i beni artistici e storici – Roma, 12/00250372; Conferenza Episcopale Italiana, Censimento OA, 3O-20022.

[2] I. Faldi, L. Mortari (a cura di), La pittura viterbese dal XIV al XVI secolo, catalogo della mostra, Viterbo 1954.

[3] L. Mortari, Il museo diocesano di Orte, Viterbo 1967.

[4] ASDO, Miscellanea ecclesiastica, 1 Visita Longo 1596, c. 5v; cfr.: S. E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 32.

[5] S. E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 32.

[6] Ivi.

[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]