Compagnia di Maria SS.ma Rifugio dei peccatori, detta dello Stendardino di Orte
La confraternita dello Stendardino di Orte è stata eretta in cattedrale dal vescovo Giovan Francesco Tenderini (1718-1739) durante la Quaresima del 1724, nel corso della predicazione – e su impulso – di padre Giovanni Maria Crivelli, missionario gesuita molto devoto a Maria SS.ma Rifugio dei Peccatori, la cui immagine lo accompagnava nelle sue missioni[1]. La confraternita era articolata in due sezioni separate, una femminile e l’altra maschile[2].
Stendardino delle Donne
La sezione femminile è stata costituita per prima, durante la Quaresima del 1724. Il canonico della cattedrale Giovan Battista Michelini ne ha redatto lo statuto che è stato approvato dal vescovo il 25 maggio dello stesso anno. Nello stesso tempo alla confraternita è stata assegnata la chiesa suburbana di Santa Maria del Rifugio, subito fuori città. Si trasferisce dapprima nella chiesa di S. Gregorio (1756) poi nella chiesa di Santa Maria di Loreto (1859). Non è più documentata dal 1909[3].
Ha lo scopo di venerare il nome della Beata Vergine e di praticare opere di pietà, tra le quali la visita e la cura degli infermi. L’insegna della confraternita raffigurava la Vergine col Bambino[4].
Stendardino degli Uomini o Compagnia del Nome di Maria
Costituita la sezione femminile, nel luglio dello stesso 1724 alcuni devoti presentarono una supplica al vescovo per l’erezione di una sezione maschile della stessa compagnia, con le stesse regole. La richiesta è stata accolta e la sezione costituita il 13 luglio nella chiesetta del Crocifisso, presso il centro urbano[5].
Nel 1756 allo Stendardino degli Uomini viene concessa la chiesa di S. Carlo nel centro abitato. Nel 1848 sono trasferiti nella chiesa dell’Ospedale (Santa Maria di Loreto).
Ricostituita negli anni Sessanta del Novecento, nella stessa chiesa di Santa Maria di Loreto, è tuttora attiva. Veste di sacco e cappuccio bianchi con una mozzetta blu (cardarella torchina)[6].
Fonti archivistiche
La sezione “Stendardino Donne” (o Rifugio dei Peccatori) raccoglie un Registro dei capitoli e delle regole della Confraternita della Madonna dello Stendardino stabilite dalla sezione femminile della Congregazione, la prima ad essersi costituita, datato 1764, nel registro sono inserite le “proteste” per il ben morire e l’Orazione a Gesù Cristo per prepararsi a ben ricevere la morte. Della serie fanno parte anche un registro delle Sorelle della Compagnia elette dal 1865 al 1873; l’elenco degli ufficiali del 1874, la serie “Amministrazione e contabilità” conta 5 u.a., dal 1724 al 1904 mentre i Libri di messe sono tre per gli anni 1821-1909.
La sezione “Stendardino Uomini” (o SS.mo Nome di Maria) ha un’unica serie “amministrazione e contabilità” che raccoglie le entrate e le uscite della Confraternita per gli anni 1774-1854 e la nota degli ufficiali per gli anni 1802-1805.
[1] Padre Crivelli è ricordato nella biografia di padre Baldinucci, suo confratello missionario, ed è succeduto nella carica al noto predicatore e scrittore Paolo Ségneri (1624-1694) (F. P. Galluzzi S.J., Vita del P. Antonio Baldinucci della Compagnia di Giesù, missionario, Roma 1720, p. 206; M. Leone, Paolo Ségneri, in DBI, vol. 91/2018).
[2] A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.
[3] Archivio Storico Diocesano di Orte, Fondo Stendardino delle Donne, Amministrazione, ….
[4] ASDO, Fondo Confraternita Stendardino, Entrate-Uscite 1724, c. 91r.
[5] ASDO, Actorum civillium, lib. 6°.
[6] In origine ogni iscritto aveva sotto la tunica un piccolo Crocifisso o croce con unita l’immagine di Maria.
[Scheda di Abbondio Zuppante ed Elisa Angelone – Cersal]