Agnesotti – Famiglia (Viterbo, Sec. XIX-XX)

Mariano, figlio di Giuseppe Agnesotti, si era trasferito da Roma a Viterbo nei primi decenni del secolo XIX. Qui aveva sposato Clementina Corradini e successivamente Geltrude Peroni. Uno dei figli era stato Giacomo che avrà un albergo tra Piazza della Rocca e Via Matteotti (“L’Aquila Nera”) dove, nel 1845, aveva sostato l’imperatore di Russia Nicola I; altro figlio è stato Giuseppe che continuerà l’attività del padre che inizialmente aveva una bottega di cartoleria sulla Via del Corso (accanto all’attuale bottega dei Sorrini). Dal 1881 gli Agnesotti sono anche tipografi prima nell’attuale Via Matteotti, poi in Piazza Fani dagli anni che precedono la Seconda guerra mondiale (quando sono ormai diventati editori) e infine sulla Via Tuscanese negli anni Ottanta del secolo scorso.  Un nipote del fondatore, Costantino, era morto durante la Prima guerra mondiale ed era stato decorato dalla Medaglia d’argento al valore militare. I fratelli di Costantino, Enrico e Giulio, avevano proseguito l’attività di Giuseppe e nel 1914 avevano rilevato dagli eredi di Scipione Moscatelli (v.) gli attrezzi e il nome della ditta che fabbricava carte da gioco mantenendo però il nome della Ditta Scipione Moscatelli e continuarono a fabbricare carte fino al 1053. Una figlia di Giulio, Rosa, sposando Franco Pierro, aveva consentito la prosecuzione dell’attività nei decenni più vicini a noi quando poi la titolarità dell’azienda era passata nelle mani di Bruno, figlio di Franco, morto nel 2015.

La produzione tipografica degli Agnesotti è una tappa importante per la storia di Viterbo:  dai primi testi di A. Medori (La Galiana, Viterbo 1887) e di F. Felli (Santa Rosa da Viterbo, Viterbo 1897) ai volumi di Mario Signorelli (Il Palazzo papale e la Cattedrale di S. Lorenzo, Viterbo 1962; Santa Rosa da Viterbo, Viterbo 1963; Storia breve di Viterbo, Viterbo 1964), di Norbert Kamp, (Istituzioni comunali in Viterbo nel Medioevo, Viterbo 1963),  a quelli per il Centro studi sul teatro medievale e rinascimentale (Atti del convegno…., 1979) per citarne solo alcuni.

BIBL. – N. Angeli, Famiglie viterbesi. Volume I: A-B, Viterbo 1992, pp. 12-13; V. Ceniti, La storia della premiata Tipografia Agnesotti, in “La Loggetta”, n. 101, 2014, pp. 77-78; M. Galeotti, L’illustrissima città di Viterbo, Viterbo 2002, ad indicem; A. Carosi, Scipione Moscatelli fabbricante di carte da gioco e di fiammiferi, in “Biblioteca e società”, anno II, n. 1, pp. 21-28.

[Scheda di Luciano Osbat – Cersal]