Albanesi Adelchi – Vescovo (Castel San Gio­vanni [Piacenza] 8 luglio 1883 – 21 marzo 1970).

Entrato in seminario a 12 anni, venne ordinato sacerdote il 29 genn. 1906.Vice-parroco di S. Anna a Piacenza, fu docente  di lettere ed eloquenza sacra nel seminario diocesano dal 1906 al 1924. Assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica giovanile, Segretario della Commissione per il catechismo, Cappellano delle carceri militari, Segretario del Comitato di fondazione del “Nuovo Giornale” e del “Bollettino diocesano”, nel 1924 fu nominato parroco di S. Nicolò a Trebbia, frazione di Rottofreno (Piacenza) e nel 1930 Arciprete e Vicario foraneo di Salsomaggiore (Parma). Fu nomi­nato vescovo di Bagnoregio il 13 dic. 1937 e fu consacrato il 30 genn. del 1938.

Nella diocesi di Bagnoregio si occupò dello sviluppo del seminario, avviò la pubblicazione del “Bollettino diocesano”, sollecitò i parroci a dare seguito alla nuova organizzazione dell’Azione Cattolica Italiana, pubblicò alcune lettere pastorali, affrontò i problemi posti dallo scoppio del nuovo conflitto mondiale.

Il 14 apr. 1942 fu trasferito alla sede di Viterbo-Tuscania dove entrò il 7 giugno dello stesso anno. Degli anni della Guerra si ricorda la sua azione di conforto spirituale alla popolazione, l’allestimento di ricoveri e dormitori per il periodo dei bombardamenti, il lavoro di informazione alle famiglie dei combattenti e prigionieri di guerra, i servizi liturgici organizzati nei rifugi sotterranei nei pressi della Banca d’Italia e a Piazza del Gesù, la distribuzione di viveri e di pasti nell’inverno 1944-1945 per tutti quelli che erano rimasti senza casa, la creazione centri in grado di accogliere i reduci.

Dopo la fine della Guerra la sua azione si volse alla ricostruzione delle strutture materiali: la Cattedrale, il seminario, le chiese di Viterbo e nella Diocesi distrutte o danneggiate dai bombardamenti. Pari impegno dispiegò per la ripresa delle attività sociali e formative attraverso l’Azione Cattolica Italiana, lo sviluppo del Movimento dei lavoratori, degli artigiani, dei coltivatori diretti, la creazione di colonie estive per i bambini e i fanciulli. Importante fu la realizzazione della “Grande missione della Pro Civitate Cristiana” e la “Peregrinatio Mariae” del 1948-1949, il Congresso Eucaristico Interdiocesano del 1952 e le feste per il VII Centenario di s. Rosa nel 1951-1952.

Al suo ingresso in Diocesi  scrisse una prima Lettera pastorale nella quale richiamava le responsabilità e i doveri del vescovo e tra questi, al primo posto, poneva l’insegnamento, poi l’amministrazione dei sacramenti, infine il governo del popolo che gli era stato affidato (Prima lettera pastorale, Viterbo 1942). E le sue cure si indirizzarono da subito alla riattivazione del Seminario interdiocesano, alla formazione religiosa della gioventù attraverso l’insegnamento della dottrina cristiana.

Nel 1955 si fece promotore della rinascita del “Bollettino diocesano” (che prenderà presto il nome di “Rivista ecclesiastica” accanto al quale nascerà presto la “Vita diocesana”) come organo di collegamento tra il vescovo e il suo clero ma anche di diffusione dei documenti pontifici e delle Congregazioni romane.

Nel 1943, nel 1953 e nel 1959 aveva svolto la visita pastorale a tutta la Diocesi. In occasione delle Quaresime l’A. indirizzò spesso ai fedeli lettere pastorali che indicavano il programma di lavoro per l’intero anno. Il 15 maggio 1956 fu nomi­nato ad personam arcivescovo della diocesi di Viterbo-Tuscania. Fu presente al Concilio Vaticano II che si premurò di far conoscere ai suoi preti e ai fedeli della Diocesi anche con suoi commenti. Nel 1964 fu nominato Mons. Renato Spallanzani come suo vescovo ausiliare; nel 1967 presentò le sue dimissioni per motivi di salute e fu nominato Amministratore apostolico mons. Luigi Boccadoro, già vescovo di Montefiascone e Acquapendente. L’A. morì a Viterbo il 21 marzo 1970 e l’anno successivo il suo corpo fu sepolto nella Basilica di S. Rosa.

BIBL. – «Annuario Pontificio» 1938; «Annuario Pontificio» 1943; «Annuario Pontificio» 1957; Cedido, Archivio dell’antica Diocesi di Bagnoregio, Cartella Albanesi; Archivio dell’antica diocesi di Viterbo-Tuscania, Serie “Visite pastorali”; “Bollettino diocesano” e “Rivista diocesana”, 1955-1970; A S. E. Mons. Adelchi Albanesi nel Cinquantesimo del suo sacerdozio, Viterbo 1956.

[Scheda di Daniele De Marchis – Msl; revisione di Isabella Lamantia e di Luciano Osbat-Cersal]