La Bella Angelo  – Politico (Roma, 6 dic. 1918 – Viterbo, 26 feb. 2005)

E’ nato in Via Arco della Ciambella, nei pressi del Pantheon, da una famiglia numerosa di piccoli artigiani: il padre è un falegname (ebanista), professione che L. inizia ad apprendere. Nel 1940, ottenuta la specializzazione di tecnico in radiologia, è richiamato in guerra sul fronte albanese. All’Ospedale militare di Tirana diviene assistente del professor Alessandro Vallebona, inventore dello stratigrafo, precursore del Tac (Tomografo assiale computerizzato). Nel 1941 è trasferito sul fronte francese.

La notizia dell’Armistizio lo sorprende a Savona, da dove scappa per ritornare a Roma ed unirsi ai partigiani. Appena liberata la capitale, si iscrive alla Sezione Pci del Celio, divenendone Segretario.  Nel dopoguerra, fatta domanda per un impiego alla Direzione generale del catasto, in qualità di combattente di guerra, gli viene assegnato un posto a Viterbo, dove si trasferisce, nel 1948 e prende contatto con il Pci locale. Il 14 luglio di quell’anno avviene l’attentato a Palmiro Togliatti: anche il Viterbese è teatro di incidenti, in particolare a Civita Castellana, ove, a seguito della morte del carabiniere Minolfo Masci durante gli scontri, sono tratti in arresto gli operai ceramisti del posto. L. è protagonista della mobilitazione in loro sostegno.

È arrestato nel 1950 per aver istigato i contadini ad occupare le terre e per reati d’opinione, commessi da corrispondente de “l’Unità”. Figura tra i fondatori dell’Alleanza nazionale contadina (Anc), di cui è eletto Presidente per la Federazione di Viterbo nel 1961.

Nel 1964, a seguito della morte di Palmiro Togliatti, subentra alla Camera come primo dei non eletti. Sarà Deputato Pci per tre legislature, sino al 1976. In questa veste, ha partecipato alle commissioni Trasporti, Interni, Sanità e Agricoltura.

È stato sindaco del Comune di Civitella d’Agliano (Vt), dal 1952 al 1990, con la parentesi del 1956-60. Dal 1980 al 1985 ha ricoperto la presidenza del Comitato di gestione per l’Unità sanitaria locale Viterbo I. Nel 1986 è eletto nella Presidenza onoraria del Comitato provinciale Anpi di Viterbo, incarico che ha mantenuto sino alla fine. Nel 1991 ha promosso la nascita del Partito della rifondazione comunista (Prc) di cui è divenuto Presidente per la Federazione di Viterbo.

Nella sua attività di scrittore e giornalista, tra gli anni Settanta e Duemila, ha scritto su periodici, locali e non, ed è stato autore di diverse monografie su Rinascimento, brigantaggio, tradizione e folklore locale, antifascismo e resistenza, a carattere prevalentemente storiografico; tra queste: Portella della Ginestra, La Strage che ha cambiato la storia d’Italia (Milano,  2003), dalla quale il regista Paolo Benvenuti ha tratto il film Segreti di stato (Italia, 2004).

L’Archivio di Angelo La Bella, con tutta la documentazione prodotta nella sua lunga attività pubblica, è stato donato all’Archivio di Stato di Viterbo, dove è consultabile.

BIBL. – A. La Bella, Cronache, storie e leggende del Viterbese e dintorni, Grotte di Castro, 2007 (con inserto autobiografico); Fondo archivistico Angelo La Bella, 1946-2001, Archivio di Stato di Viterbo.

[Scheda di Silvio Antonini – Viterbo]